Cronaca 15:02 | 30/04/2026 - Montefiore Conca

L'ordinanza "fantasma" di Via Pedrosa: l'opposizione incalza l’Amministrazione

"Scaduti i termini, restano i rifiuti. E con essi, cresce la rabbia dei resi- denti e la pressione politica. Il 16 febbraio 2026 ha segnato la data ultima per l'esecuzione dell'ordinanza sindacale n. 7 del 18 novembre 2025 , che imponeva la rimozione immediata di un imponente accumulo di rifiuti speciali e il ripristino dei luoghi in via Pedrosa 1761. Ad oggi, però, nulla sembra essere cambiato, se non in peggio.

L’ordinanza, firmata dal sindaco Filippo Sica, era nata a seguito di un sopralluogo tecnico e dei Ca- rabinieri Forestali che aveva portato alla luce una situazione di degrado estremo: veicoli fuori uso, plastiche, vestiti, mobilio, infissi e persino scarti alimentari abbandonati senza controllo sul suolo. Nonostante i 90 giorni concessi ai responsabili per ripulire l’area, il sito rimane un ammasso di de- triti che ora ha iniziato a invadere pericolosamente anche il tratto di via pubblica antistante l'abita- zione.

I consiglieri di opposizione Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi hanno rotto il si- lenzio, chiedendo conto all'amministrazione della stagnazione del provvedimento. A distanza di quasi sei mesi dal primo accertamento, il gruppo consiliare interroga la giunta sulle reali intenzioni per il futuro dell'area: “l'intenzione è forse quella di lasciare che l'immondizia resti lì a tempo inde- terminato?”
"È inaccettabile che un'ordinanza sindacale resti carta straccia," dichiarano i consiglieri. "L'atto prevedeva chiaramente che, decorso il termine, il Comune avrebbe dovuto procedere all'esecuzio- ne in danno dei soggetti obbligati. Perché questo non sta avvenendo? Montefiore Conca, uno dei borghi più belli d'Italia, non merita di essere trattato come una discarica abusiva sotto gli occhi in- differenti delle istituzioni."
Emergenza sanitaria: ratti e zanzare
Oltre al decoro urbano, a preoccupare è l'aspetto igienico-sanitario. La situazione è drasticamente peggiorata con l'arrivo dei primi caldi. I residenti segnalano una presenza massiccia di ratti e pa- rassiti. Particolarmente critica è la questione delle zanzare: tra i rifiuti sono presenti numerosi secchi e contenitori d'acqua lasciati a decantare, diventati veri e propri focolai dove le larve prolife- rano indisturbate.
"Siamo di fronte a un potenziale rischio per la salute pubblica," incalzano Cipriani, Benvenuti e Mazzi. "Il disappunto è massimo: la persistenza di questa situazione da troppo tempo è la prova di una mancanza di polso. Non si può permettere che l'incuria di pochi danneggi l'intera comunità e l'immagine del nostro territorio."
Il nodo dell’esecuzione in danno
L’ordinanza parlava chiaro: se i trasgressori non avessero provveduto entro il termine, il Comune avrebbe dovuto eseguire l’intervento in via sostitutiva, recuperando poi le somme anticipate. La domanda che ora agita i corridoi del municipio è solo una: quando verranno accese le ruspe per restituire dignità a via Pedrosa e alla Comunità montefiorese"

Lo dichiaranbo in una nota i consiglieri comunali Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi

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