Cronaca 12:08 | 22/01/2026 - Romagna

La Cgil e le altre sigle sindacali unite, riguardo alla crisi Aeffe, chiedono di ristabilire le condizioni di dignità del lavoratori

Il 21 gennaio si è tenuto l'incontro previsto per la crisi di Aeffe Spa alla presenza della Direzione Aziendale, del Dott. Riccardo Ranalli in qualità di esperto nominato della Cnc, le parti sindacali territoriali e nazionali, la Rsu di Rimini e Milano. Presenti anche le Regioni Emilia Romagna e Lombardia. Dopo un quadro iniziale fornito dalla Direzione sulla situazione aziendale, il Dott. Ranalli ha illustrato il proprio impegno nel progetto di risanamento e le sue prossime scadenze, volte alla ricerca in primis di un soggetto industriale che possa essere interessato ad investire nella Società. L’assessore al lavoro Paglia dell’Emilia Romagna e il Mimit, nella persona del Dott. Losego, hanno sottolineato l'anomalia del discutere di una crisi in corso con le lettere di licenziamento già inviate ai lavoratori in base al mancato accordo ed un deterioramento delle relazioni sindacali non funzionale all'individuazione di soluzioni condivise. Il Mimit ha riconfermato inoltre la disponibilità ad approfondire l'utilizzo del fondo di salvaguardia, a sostegno della situazione economica diAeffe, così come fa con tutte le aziende che lo richiedono. Al fine di provare a ritrovare una soluzione ai licenziamenti già comunicati, è intervenuto anche il Ministero del lavoro, ipotizzando di poter ritirare la procedura 223 appena conclusa e riaprendone una nuova, al fine di ricercare un accordo tra le Parti, ma gli avvocati aziendali hanno messo in discussione anche tale proposta avanzata dallo stesso Ministero.

Come Organizzazioni sindacali riteniamo che questa strada sia percorribile, ma l'azienda deve cambiare le proprie disponibilità e dare un segnale di reale ricerca di soluzioni condivise, che riconoscano dignità a tutti i lavoratori Aeffe, a quelli che dovranno lasciare l'azienda e a coloro che resteranno a garantire un futuro alla Società stessa. Purtroppo l'Azienda però non ha modificato le sue proposte già registrate in occasione del mancato accordo. I Ministeri hanno preso atto dello stallo e il Mimit ha fissato un nuovo incontro per il 2 marzo, quando si spera si saranno palesate delle offerte da parte di soggetti terzi. Le parti sindacali sono comunque impegnate a contrastare l'evoluzione di questa crisi e a monitorare/affrontare l'impatto che potrà determinarsi anche in chi resterà in azienda. si spera si saranno palesate delle offerte da parte di soggetti terzi.

FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL RSU