Una foto in mezzo alla strada, sotto la pioggia, per raccontare “la tristezza assoluta” di un viale svuotato e di un’economia che rischia la paralisi. Nicola Calò - socio titolare dei ristoranti “Bell’aria” e “Alice” sul lungomare Pinzon a Bellaria-Igea Marina e da qualche mese titolare della Trattoria “Il Brigante” a Santarcangelo - lancia un duro affondo contro i lavori pubblici sul lungomare Pinzon che - denuncia - hanno “di fatto chiuso” l’asse principale della località penalizzando in maniera pesante decine di attività e famiglie. “Ogni giorno - racconta - mi chiedono: quando aprite il Bell’aria? Quando aprite Alice? Ma io non so cosa rispondere perchè nessuno ci dice nulla sui tempi dei cantieri e questa incertezza sulla viabilità rende impossibile programmare ogni ripartenza”.
Calò parla di un cantiere aperto “da settembre” e di una riapertura che “non si sa se arriverà dopo Pasqua”, con conseguenze che travalicano la singola impresa: tabaccherie, farmacie, bar, pasticcerie e altri ristoranti, sostiene, “sono finiti nella stessa spirale”.
Nel mirino anche i rapporti con gli enti: “Il Comune scrive PEC per chiedere Tari, tassa sulle affissioni, suolo pubblico. Ma non chiama per chiedere se hai bisogno di qualcosa”, dice, descrivendo un clima di “silenzio e imbarazzo” che frena molte attività dal denunciare apertamente.
Il collegamento con Santarcangelo, chiarisce, non è un dettaglio: da qualche mese Calò è neo titolare della trattoria Il Brigante e rivendica che proprio quella scelta ha evitato il tracollo. “Grazie all’apertura di Santarcangelo - dice - siamo riusciti a dare continuità alle nostre imprese e a garantire uno stipendio a una decina di famiglie. Se fosse stato per Bellaria-Igea Marina oggi 10 famiglie sarebbero rimaste senza lavoro”.
Un’accusa netta, infine, sul corto circuito turistico: “Con i ristoranti chiusi e i servizi ridotti, anche gli albergatori – denuncia – non sanno dove indirizzare i clienti, come avvenuto nell’ultima edizione del Sigep, dove in tanti sono stati costretti ad allontanarsi da Bellaria-Igea Marina per mangiare qualcosa”.

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