Blitz lampo della Polizia Locale di Rimini nel cuore del centro storico: due giovani (classe 2004 e 2006) sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato continuato in concorso dopo una serie di colpi messi a segno in rapida successione in tre diversi locali della città. L'intervento degli agenti, scattato in pochi minuti grazie alla segnalazione diretta delle vittime, ha permesso di bloccare i due sul posto e di ricostruire l'intera catena di furti consumati nel giro di poche ore.
Tutto ha preso avvio durante il concerto in corso in piazza Malatesta, dove alcuni agenti erano impegnati nel presidio dei varchi d'accesso alla manifestazione. A loro si è avvicinato un gruppo di ragazzi che riferiva di essere stato derubato poco prima: una delle giovani ha raccontato che il furto si era consumato in un bar di piazza Tre Martiri, dove tre individui si erano avvicinati al tavolo fingendosi ubriachi e, approfittando della distrazione creata ad arte, avevano sottratto il cellulare poggiato sul tavolo. La ragazza ha poi aggiunto di riconoscere due dei tre responsabili, ancora presenti nelle immediate vicinanze.
Gli agenti hanno fermato immediatamente i due sospettati per l'identificazione, supportati dall'intervento di una seconda pattuglia in borghese giunta in loro ausilio. La perquisizione personale ha restituito un quadro più grave di quanto inizialmente ipotizzato: i due giovani avevano con sé documenti d'identità, carte di credito, bancomat e codici fiscali intestati a persone diverse, oltre a duecento euro in contanti trovati addosso a uno di loro. Le verifiche successive hanno consentito di risalire ai legittimi proprietari. Tre persone distinte, tutte derubate nel corso della stessa serata, che hanno confermato di aver subito il furto con le medesime modalità: la creazione di un diversivo, un finto diverbio o un parapiglia, mentre i complici sfilаvano portafogli e documenti dai tavoli o dalle borse agganciate alle sedie. Una delle vittime aveva perso anche diverse banconote. Il primo cellulare sottratto non è stato invece recuperato, mentre del terzo componente del gruppo non è stato possibile rintracciare le tracce.
Condotti in comando, i due sono stati sottoposti a foto-segnalamento e le vittime hanno formalizzato le rispettive denunce. Al termine delle operazioni, per entrambi sono scattate le manette con l'accusa di furto aggravato continuato in concorso; a carico di uno dei due è stata contestata anche la fattispecie del furto con destrezza. Entrambi hanno trascorso la notte nella camera di sicurezza del Comando di Polizia Locale di via della Gazzella.
Questa mattina i due giovani sono comparsi davanti al Giudice del Tribunale di Rimini nel processo per direttissima, che ha disposto la convalida dell’arresto, con la misura personale applicata per entrambi di divieto di dimora nella regione Emilia Romagna.

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