Opinioni 14:49 | 14/05/2026 - Rimini

Nel mirino di Benaglia stavolta finiscono Rue e Pug. E ce n'è per tutti

"Caro Diario ormai lo sappiamo, la variante al Rue porta in dote finalmente il cambio di destinazione ad uso turistico. Tutti gli alberghi che dimostreranno la non redditività potranno scegliere come trasformarsi: RTA, condhotel, coliving (senior o junior è uguale), studentati o vendere la propria cubatura per costruire case altrove.

Vabbè mi dirai Caro Diario, ma dove sta il problema?

Il problema è che queste modifiche saranno fatte senza un vero piano di gestione del territorio. Devi sapere che il primo passo per la costruzione del PUG (piano urbanistico generale) è la creazione del documento conosciuto come Quadro Conoscitivo, che è l’insieme strutturato di dati, analisi e cartografie che fotografa lo stato attuale del territorio comunale (ambientale, sociale, economico e infrastrutturale). Costituisce la base diagnostica obbligatoria per elaborare la Strategia del PUG e la Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (ValSAT).

In sintesi è il pezzo di carta che ci dice cosa vogliamo, dove lo vogliamo, come lo facciamo, in che misura, in quali tempi, con che impatto, rigenerando cosa e dove.

Il fatto è che questo documento ancora non esiste. Non c’è. Non sappiamo cosa c’è o non c’è in una zona, quale vocazione può o non può avere, cosa ha senso farci per rispondere alle sue esigenze. Quanti posti letto per studenti servono, quante camere per lavoratori, quanti posti letto per turisti. Non sappiamo niente, perché non abbiamo messo insieme questi dati in forma strutturata e vincolante. Ti dico di più. Il percorso verso il PUG prevede una fase di condivisione del progetto con la cittadinanza e i portatori di interesse, momenti in cui tutti noi potremo intervenire in qualche modo e suggerire modifiche partecipando alla sua costruzione.

La variante invece non ha queste prerogative, è una sorta di liberi tutti in libero mercato. Ha un iter puramente politico fatto di commissione e consiglio comunale, che con la maggioranza cosi solida è già blindato verso la sua approvazione.

Quindi oggi, non solo non sappiamo cosa serve in una zona specifica della città, ma ci vantiamo pure che non ci interessa. Non solo non stiamo sviluppando la città attorno a una idea precisa ma stiamo apparecchiando tutto per una crescita senza un filo logico, determinata solo dal mercato, che non tiene conto delle esigenze reali dei territori, ma solo di chi presenterà per primo tutti i permessi necessari.

Una visione legata alla logica del profitto immediato. La pianificazione tramite il PUG arriverà tra 3-5 anni, quando chi doveva fare ha già fatto. Senza una logica integrata sul territorio. Gli studentati e gli staff hotel sono l’esempio perfetto: ogni giorno leggiamo di nuovi posti letto per studenti e lavoratori, senza avere un quadro chiaro delle necessità, sottovalutando l’aspetto dell’ordine pubblico che queste strutture creano.

Caro Diario, ti ricordi quando scrivevamo di hotel comprati a poco, mal gestiti ma comunque aperti. O quelli chiusi da decenni improvvisamente appetibili? Ecco, siamo arrivati all’ultimo passaggio: prima del PUG possono diventare quello che vogliono, capitalizzare l’investimento, segnare in maniera indelebile la nostra città.

Parafrasando Gramsci: Il vecchio Rue sta morendo e il nuovo Pug tarda ad arrivare. In questo chiaroscuro si nascondono i mostri".

Stefano Benaglia

Cronaca