"L’Azienda AUSL della Romagna si appresta ad affrontare l’estate nel peggiore dei modi: tagliando servizi essenziali e riducendo i posti letto per far fronte a una carenza cronica di personale che ormai non può più essere definita "emergenza". La UIL FP, da mesi segnala alla Direzione Generale una carenza di organico insostenibile e un turnover inadeguato che sta portando i professionisti sanitari al collasso.
Ciò che appare inaccettabile è la totale assenza di visione strategica e ciò che stupisce è l’assenza su questi temi dei Sindaci della Romagna i quali hanno la responsabilità di programmazione che dovrebbero esercitare attraverso la Conferenza Sanitaria e Sociale; o dobbiamo dedurre che i Sindaci sono favorevoli a questo piano di riduzioni di attività ? L’estate, con il sacrosanto diritto alle ferie dei lavoratori e l’aumento dei flussi turistici sul territorio, non è un evento imprevedibile che si manifesta all'improvviso: è una scadenza ciclica che cade ogni anno da giugno. È dunque lecito chiedersi come sia possibile che una Direzione Generale non sia stata in grado di predisporre una programmazione minima, riducendosi a utilizzare il taglio dei posti letto come unico strumento di gestione.
Invece di procedere con le assunzioni necessarie e strutturali, l'Azienda sceglie la strada più breve e dolorosa: smantellare i reparti per tappare i buchi altrove, spostando personale già stremato da mesi di turni massacranti.
A pagare il prezzo di questo fallimento organizzativo sono i professionisti, costretti a operare in condizioni di insicurezza e stress estremo, ma soprattutto i cittadini romagnoli, ai quali viene sottratto il diritto costituzionale a una sanità pubblica efficiente e capillare; tutto ciò a fronte di maggiori tasse introdotte proprio per migliorare la sanità che gravano dal 2026 sui cittadini dell’Emilia Romagna.
Se i Sindaci sono d’accordo con la riduzione di oltre 100 posti letto e con la riduzione dell’attività chirurgica, quando oggi bisognerebbe lavorare per ridurre i tempi di accesso a molte prestazioni, noi non possiamo restare a guardare mentre il sistema sanitario della Romagna viene svuotato dall'interno per incapacità gestionale. Per queste ragioni, il prossimo 25 maggio la UIL scenderà in piazza a Ravenna, manifestando davanti alla sede dell’Azienda USL in via De Gasperi 8.
Invitiamo tutti i lavoratori e i cittadini a unirsi alla protesta: difendere il diritto alla salute e la dignità del lavoro significa pretendere una gestione che smetta di rincorrere le emergenze e inizi finalmente a programmare il futuro della nostra sanità e le maggiori tasse devono tradursi in miglioramenti tangibili e non in riduzioni di attività".
UIL-UIL FP Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini

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