L’Associazione “Rimini in Comune-Diritti a Sinistra" esprime vicinanza dei propri iscritti e simpatizzanti al Presidente ANPI di Rimini in quanto le reazioni e gli attacchi personali continuano, alimentando polemiche assolutamente fuori luogo. Evidentemente l'antifascismo è ancora un nervo scoperto nel nostro Paese!
Le diverse provocazioni che quest'anno sono avvenute in molte città, a cominciare dal vile attacco premeditato da parte di fanatici sionisti a Roma, sono un pericoloso segnale di intolleranza verso l'ANPI e il ruolo dell'associazione di salvaguardia del ricordo dei tanti che hanno combattuto per darci la libertà che oggi abbiamo più che mai il compito di difendere e apprezzare.
Andrea Caputo è stato destinatario di attacchi personali -diffusi anche a mezzo stampa- in relazione al suo discorso durante la mattina del 25 aprile, festa della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Al presidente dell’ANPI è stato ascritto negativamente di avere utilizzato l’occasione del proprio intervento per fare un comizio politico e per attaccare il governo in carica oltre che alcuni esponenti politici locali di centro-destra.
Andrea Caputo, come possono comprendere tutti coloro che erano in Piazza e che hanno avuto e che avranno il tempo per ascoltare la sua orazione sul web, non ha tenuto un comizio antagonista, ma ha semplicemente ricordato quali siano i valori fondanti della Repubblica italiana e quali siano le basi del nostro vivere comune, saldamente ancorate – a vantaggio di tutti – ai principi della Costituzione.
Se credere nei valori che abbiamo ereditato dai Partigiani e dalle Partigiane, il cui sangue non è stato sacrificato invano, significa essere politicamente antagonisti o significa, ancora peggio, piegare una festa comune di tutti gli italiani a una occasione “divisiva”, l’associazione “Rimini in Comune” sta dalla parte di chi crede in quei valori, sta dalla parte della Costituzione, sta dalla parte della solidarietà e della tutela dei diritti di tutti, soprattutto dei più deboli.
“Rimini in Comune” sta dalla parte di Andrea Caputo, con la consapevolezza di stare , ora come allora, a distanza di oltre ottant’anni, dalla parte giusta della Storia.

Max 17° 




















