Cronaca 18:06 | 15/04/2026 - Rimini

Polizia Locale e controlli. Dall’inizio dell’anno oltre 200 verifiche su alcolici, suolo pubblico e decoro commerciale. Già sanzionati 32 contravventori

Prosegue l'azione di presidio del territorio su vendita abusiva di alcol, occupazione di suolo pubblico e rispetto del regolamento per la valorizzazione dell'offerta commerciale. I numeri dei primi mesi dell'anno confermano la costante intensità dell'attività di polizia amministrativa, estesa a tutto il territorio comunale, in linea con il trend degli ultimi due anni.

Dall'inizio del 2026 gli agenti della squadra amministrativa della Polizia Locale di Rimini, che operano sul fronte della legalità commerciale e del decoro urbano, hanno già effettuato oltre 200 verifiche sulla vendita di alcolici, a cui si aggiungono altrettante ispezioni relative all'occupazione di suolo pubblico e al rispetto del Regolamento per la Valorizzazione dell'Offerta Commerciale.  Un'attività capillare che interessa l'intero territorio comunale, con particolare attenzione al centro storico e alla fascia della zona mare, cuore della vocazione turistica della città.

I dati del 2026 si inseriscono in una continuità d'azione ben documentata dagli anni precedenti. Sul fronte degli alcolici, i controlli sono stati 416 nel 2024 e 385 nel 2025, con rispettivamente 72 e 75 sanzioni elevate. Per quanto riguarda il suolo pubblico e il decoro commerciale, le verifiche hanno toccato quota 513 nel 2024 e 505 nel 2025, con 75 e 67 ispezioni dedicate al solo Regolamento sull'Offerta Commerciale. E hanno prodotto 155 verbali nel 2024 e 158 nel 2025.Nel 2026 le sanzioni accertate finora sono state 32, di cui 7 riferite specificamente al Regolamento sull'Offerta Commerciale, mentre per gli alcolici si contano 6 verbali.

L'azione degli agenti si dispiega durante tutto l'arco dell'anno con un'intensa attività preventiva, che privilegia il dialogo con gli operatori economici prima di ricorrere alla sanzione pecuniaria. In alcuni casi l’approccio può essere quello della diffida amministrativa. Quando si riscontra per la prima volta una violazione di carattere formale o rimediabile, gli agenti possono concedere un termine per la regolarizzazione senza applicare la sanzione, consentendo il ripristino immediato del decoro urbano e tutelando al contempo il commerciante. Uno strumento che si è rivelato particolarmente efficace per le violazioni del Regolamento sull'Offerta Commerciale (esposizione merci fuori dagli spazi consentiti, merce appesa su elementi architettonici, contenitori a ridosso delle vetrine) e che affianca, senza sostituire, l'ordinaria attività sanzionatoria.

Sul versante del suolo pubblico, l'occupazione abusiva o difforme dalla concessione comporta sanzioni che vanno da 173 fino a 1.600 euro ai sensi del Codice della Strada, con possibile rimozione immediata delle attrezzature a spese del trasgressore; le violazioni del Regolamento per la Valorizzazione dell'Offerta Commerciale sono invece punite fino a 600 euro, salva la facoltà di ricorrere preventivamente alla diffida amministrativa. Per la vendita di alcolici, il mancato rispetto degli orari consentiti può costare oltre 6.000 euro e in caso di recidiva anche la sospensione, mentre la vendita in vetro dopo le 22:00 è sanzionata con 1.032 euro a infrazione.

Ben più gravi le conseguenze per chi vende a minori - fino a 2.000 euro e tre mesi di sospensione dell'attività, con profili penali se il minore ha meno di 16 anni - e per chi eroga alcolici tramite distributori automatici fuori orario. In tutti i casi di violazione, i verbali sono trasmessi a seconda dei casi, alla Prefettura e al SUAP per gli eventuali provvedimenti accessori sulla licenza.

 

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