Cronaca 17:59 | 23/03/2026 - Dall'Italia

Referendum, vittoria del No. Petitti:"Davvero una bella giornata per la democrazia. Le riforme si fanno con le persone, non sulle persone"

«Davvero una bella giornata per la democrazia. 
Abbiamo fermato una riforma dannosa, che avrebbe assoggettato la magistratura al potere politico senza risolvere un solo problema reale della giustizia: organici insufficienti, processi troppo lunghi, mancanza di investimenti. Era il primo tassello di un disegno più ampio di questa destra, che punta a riscrivere gli equilibri costituzionali. Sarebbe bello che il Parlamento tornasse ad avere un ruolo centrale: le riforme non si fanno a colpi di maggioranza, ma confrontandosi davvero.

Gli Italiani hanno capito e, con una partecipazione altissima, hanno mandato un segnale chiaro a un Governo che voleva cambiare la Costituzione da solo, con una campagna segnata da semplificazioni e arroganza. La segretaria Schlein ha avuto la lucidità di mettersi per prima in campo, e tutto il PD ha lavorato con coerenza per il No. Un grazie sincero va alle volontarie e ai volontari, ai comitati del centrosinistra e alle realtà civiche che hanno animato questa mobilitazione straordinaria.

In queste settimane ho attraversato l’Emilia‑Romagna – da Ferrara a Parma, da Bologna a Imola, da Lugo alla nostra provincia di Rimini – incontrando persone, ascoltando, spiegando le ragioni del No. Ho visto una comunità viva, consapevole, che non si rassegna.

Questo voto non è solo un risultato: è un metodo. Le riforme si fanno con le persone, non sulle persone. E ci dice che le priorità del Paese sono altre: caro vita, lavoro di qualità, sanità pubblica, politica industriale, una posizione europea più netta nella ricerca della pace.
Questa mobilitazione eccezionale consegna al centrosinistra un messaggio preciso: c’è un’alternativa possibile e credibile. Ci siamo, e ci saremo con ancora più convinzione per radicare questa alternativa nel Paese.».

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