«Davvero una bella giornata per la democrazia.
Abbiamo fermato una riforma dannosa, che avrebbe assoggettato la magistratura al potere politico senza risolvere un solo problema reale della giustizia: organici insufficienti, processi troppo lunghi, mancanza di investimenti. Era il primo tassello di un disegno più ampio di questa destra, che punta a riscrivere gli equilibri costituzionali. Sarebbe bello che il Parlamento tornasse ad avere un ruolo centrale: le riforme non si fanno a colpi di maggioranza, ma confrontandosi davvero.
Gli Italiani hanno capito e, con una partecipazione altissima, hanno mandato un segnale chiaro a un Governo che voleva cambiare la Costituzione da solo, con una campagna segnata da semplificazioni e arroganza. La segretaria Schlein ha avuto la lucidità di mettersi per prima in campo, e tutto il PD ha lavorato con coerenza per il No. Un grazie sincero va alle volontarie e ai volontari, ai comitati del centrosinistra e alle realtà civiche che hanno animato questa mobilitazione straordinaria.
In queste settimane ho attraversato l’Emilia‑Romagna – da Ferrara a Parma, da Bologna a Imola, da Lugo alla nostra provincia di Rimini – incontrando persone, ascoltando, spiegando le ragioni del No. Ho visto una comunità viva, consapevole, che non si rassegna.
Questo voto non è solo un risultato: è un metodo. Le riforme si fanno con le persone, non sulle persone. E ci dice che le priorità del Paese sono altre: caro vita, lavoro di qualità, sanità pubblica, politica industriale, una posizione europea più netta nella ricerca della pace.
Questa mobilitazione eccezionale consegna al centrosinistra un messaggio preciso: c’è un’alternativa possibile e credibile. Ci siamo, e ci saremo con ancora più convinzione per radicare questa alternativa nel Paese.».
Cronaca
12:27 - Rimini

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