A Rimini sta prendendo forma una nuova generazione di appassionati e appassionate di rigenerazione urbana: giovani capaci di immaginare, progettare e trasformare gli spazi della città con uno sguardo innovativo e consapevole.
Si è conclusa nel pomeriggio di domenica 22 marzo la seconda edizione di RIACT, l’iniziativa dedicata alla rigenerazione urbana che per tre giorni ha trasformato gli spazi dell’ex Cinema Astoria in un laboratorio di idee, progettazione e confronto tra giovani studenti e professionisti.
Ha coinvolto 50 studenti di tre scuole superiori riminesi (ITES Valturio, Liceo Serpieri e Liceo Masina), che, organizzati in team multidisciplinari e affiancati da più di 20 mentor professionisti ed esperti, hanno lavorato intensamente per sviluppare proposte concrete capaci di ripensare spazi urbani inutilizzati o poco valorizzati del territorio. Al centro di questa edizione, il dialogo tra trasformazione urbana e Intelligenza Artificiale, utilizzata come strumento di analisi, progettazione e innovazione. Un format che rappresenta un unicum nel panorama nazionale: un’iniziativa interamente dedicata alla rigenerazione urbana che mette al centro il contributo attivo delle nuove generazioni.
Per tre giorni l’Astoria si è confermato non solo luogo simbolo di riattivazione urbana, ma anche spazio vivo di sperimentazione, in cui competenze tecniche, creatività e visione si sono intrecciate dando vita a progetti orientati al futuro della città.
I progetti e la finale
Domenica pomeriggio i team finalisti hanno presentato le loro idee davanti a una giuria composta da imprenditori, manager e professionisti: Andrea Rattini, Simona Semprini, Marco Capanna, Erika Cavezzale, Cristina Gambini, Marco Serrentino, Enrico Tedaldi, Paola Giuri e Gianlorenzo Minarini.
I progetti hanno affrontato temi centrali per il territorio: rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale, spazi di aggregazione per le nuove generazioni, inclusione e uso consapevole delle tecnologie. Forte anche in questa edizione l’attenzione alla dimensione sociale e alla costruzione di comunità, con soluzioni capaci di connettere innovazione digitale e bisogni reali.
Il progetto vincitore
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il team NEW ERA, sette studenti che hanno proposto la riprogettazione della Colonia Murri, col fine di realizzare un campus universitario di infermieristica, con spazi sportivi e ricreativi. Il team vincitore è composto da: Giacomo Fabbri, Nicolò Paganini, Gioele Elia Barbetta, Alessia Camillini, Sofia Ciccioni, Yuri Callegari e Manuel Capitani.
Gli altri progetti in gara erano: Punto Zero, Dando vita alle Conchiglie, Murri Project, Movida Marina, Il Paradiso e Sound&Salt e hanno coinvolto la zona del Marano, il Delfinario e altri edifici lungo il Parco del Mare di Rimini.
Un’esperienza tra formazione e cittadinanza attiva
RIACT si conferma un’esperienza capace di mettere in relazione giovani, istituzioni e mondo professionale, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con problemi reali e sviluppare competenze progettuali, collaborative e innovative. Tre giorni intensi che hanno restituito uno sguardo concreto e originale sulla città del futuro: quello delle nuove generazioni.
L’iniziativa, organizzata da Fattor Comune e dall’associazione Il Palloncino Rosso con il patrocinio del Comune di Rimini, rientra nel percorso di valorizzazione dell’ex Cinema Astoria come Hub cittadino di sperimentazione culturale e sociale e nelle esperienze Jump’in di Fattor Comune. L’iniziativa è stata sostenuta da Adrias Online, partner del progetto, Cescot, Gruppo Icaro, Zeitgroup, Simple Networks, Rimini Informatica, Brunacci & Partners, Open Project, Botika, Gruppo AE, SAUND e Kyper.

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