Le immagini in bianco e nero dell’Istituto Luce hanno riacceso i riflettori sulla storia di Riccione, segnando un debutto d’eccezione per la rassegna “Novecento in riva al mare”. L’appuntamento di ieri pomeriggio, giovedì 23 aprile, a Villa Mussolini, ha dato ufficialmente il via al progetto culturale che porta a Riccione nomi prestigiosi della cultura italiana in occasione dell’Ottantesimo anniversario della Repubblica, registrando una grande partecipazione di pubblico per un talk che ha saputo unire rigore storico e fascino documentario.
Dopo l’apertura istituzionale a cura della vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa, Gianfranco Miro Gori e Stefano Pivato, insieme a Marco Bertozzi e Andrea Tirincanti, hanno guidato il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo attraverso sequenze d’epoca e servizi giornalistici originali sulla “Riccione nel Ventennio nei cinegiornali dell’Istituto Luce”. Al centro della narrazione, il modo in cui Riccione veniva rappresentata nei filmati ufficiali del regime: un incrocio tra turismo balneare, trasformazioni urbane e una precisa strategia di propaganda. Dalle proiezioni è emerso uno sguardo che non è solo testimonianza storica, ma un vero e proprio dispositivo di costruzione dell’immaginario collettivo dell’epoca.
Il programma di oggi venerdì 24 aprile: la passeggiata storica a Montegridolfo e il talk con Alessandra Bitumi, Michele Marchi, Stefano Pivato e Gigi Riva al Palazzo del Turismo
Oggi pomeriggio, venerdì 24 aprile (ore 15:30) è in programma la passeggiata storica a Montegridolfo sul tema “La Linea Gotica. Visita guidata ai luoghi della memoria”, con Andrea Santangelo. La visita partirà dal Museo della Linea dei Goti e si svolgerà lungo un sentiero adatto a tutti che attraversa i luoghi della memoria del territorio romagnolo, offrendo una lettura integrata tra storia e territorio. Durante il percorso saranno ricordate e commentate le battaglie di Montegridolfo e di Coriano, momenti chiave della grande offensiva alleata per il superamento della Linea Gotica orientale nella tarda estate del 1944. Al termine della passeggiata è prevista la visita al Museo della Linea dei Goti, accompagnata da un momento conviviale con merenda finale. L’ingresso è libero, per informazioni e prenotazioni scrivere a [email protected] (si consiglia di portare scarpe comode e una borraccia d’acqua).
Questa sera alle ore 21, il Palazzo del Turismo ospita il talk “Quali storie, quante storie” con Alessandra Bitumi, Michele Marchi, Stefano Pivato, Gigi Riva. La serata esplorerà come l’utilità della conoscenza del passato sia sovente messa in dubbio, specie come strumento per orientare le esperienze di singoli e comunità. L’urgenza civica chiede di riportare la dimensione storica in primo piano. Il talk approfondirà l’idea che la storia sia l’elemento in cui siamo condannati a vivere e che ignorarla sia come non voler sapere nulla dell’aria che respiriamo (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
La celebrazione della Liberazione e il discorso civile di Gad Lerner: il 25 aprile nei luoghi della memoria e nel Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini
La giornata del 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, è al centro della cerimonia ufficiale promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con Anpi. L’appuntamento si apre alle 9:30 con il ritrovo delle autorità presso la residenza comunale e prosegue in forma solenne con un corteo nei luoghi della memoria cittadina. Il percorso prevede la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre (viale Vittorio Emanuele II), accompagnata dal Corpo Bandistico di Mondaino, e una seconda alla statua dedicata a Salvo D’Acquisto, simbolo di coraggio e sacrificio. Il corteo raggiungerà quindi piazza Matteotti, luogo emblematico della memoria civile, per concludersi nel Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini. Qui si terranno gli interventi istituzionali, accompagnati da momenti musicali e da letture curate dagli studenti delle scuole di Riccione, che daranno voce ai valori della Liberazione attraverso parole e testimonianze. Il percorso sarà inoltre arricchito da una cartografia visiva della memoria: un progetto di poster art curato dagli artisti Inserire Floppino e Andrea Mantani, in collaborazione con Riccione Teatro, che restituisce attraverso immagini e frammenti d’archivio un paesaggio urbano dedicato alla Resistenza e alla memoria collettiva.
Al termine della cerimonia (ore 12), il Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini ospita un momento di approfondimento e testimonianza, contribuendo a dare unità e respiro a una giornata particolarmente significativa per la memoria pubblica. È in questo contesto che si inserisce l’orazione civile che Gad Lerner dedica al 25 aprile: una riflessione che, nell’anno degli 80 anni della Repubblica, assume un valore ancora più intenso, intrecciando memoria storica e responsabilità del presente. La Resistenza segna infatti l’inizio di una nuova stagione della storia italiana, che conduce alla fine dello Stato fascista e alla nascita della democrazia repubblicana. A partire dal progetto editoriale e documentario “Noi, Partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”, realizzato con Laura Gnocchi in collaborazione con l’Anpi, Lerner dà voce alle esperienze di donne e uomini che, negli anni della guerra, scelsero di lottare per la libertà, restituendo alla memoria il suo carattere vivo e condiviso. L’incontro sarà introdotto da Gianfranco Miro Gori (ingresso libero).
Marianna Aprile e Isabella Ciotti su ottant’anni di storia delle donne in Italia, Benedetta Tobagi e Valeria Cicala sulle donne italiane nella Resistenza: il 25 aprile al Palazzo del Turismo
Sabato 25 aprile (ore 18) il Palazzo del Turismo ospita il talk “La promessa. Storia di una rivoluzione incompleta” di Marianna Aprile in dialogo con Isabella Ciotti. Marianna Aprile ripercorre ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalle 21 costituenti e dal loro contributo alla Costituzione fino ai diritti civili del secondo Novecento – divorzio, aborto, parità, riforma della famiglia – interrogando il presente e il significato concreto di questi traguardi, anche alla luce dell’arrivo di una donna a Palazzo Chigi. A dialogare con lei sarà Isabella Ciotti, in un confronto tra memoria e attualità (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
Alle 21, il Palazzo del Turismo ospita il talk “La repubblica è donna. Dalla Resistenza al primo voto” di Benedetta Tobagi, introdotto da Valeria Cicala. La serata approfondirà come la storia delle donne italiane trovi nella Resistenza uno dei suoi momenti più decisivi. Accanto alla lotta armata e alla mobilitazione politica contro il nazifascismo, migliaia di donne furono protagoniste di una trasformazione profonda della società italiana, capace di aprire la strada alla conquista di nuovi diritti e, pochi anni dopo, al voto femminile e alla nascita della Repubblica (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
La rassegna stampa d’autore di Ezio Mauro “I giornali del 2 e 3 giugno 1946”: il 26 aprile al Blue Bar Caffè
Domenica 26 aprile (ore 10:30) al Blue Bar Caffè, Ezio Mauro propone una speciale rassegna stampa dal vivo dedicata a uno dei momenti più decisivi della storia italiana: il voto del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica ed eleggere l’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova Costituzione. Per la prima volta nella storia nazionale votarono anche le donne, protagoniste di una conquista che segnò una svolta nella storia della cittadinanza democratica. Attraverso i giornali dell’epoca, sfogliati e commentati dal vivo, Mauro ricostruisce il clima politico, sociale e culturale di quei giorni cruciali: l’attesa del referendum istituzionale, la partecipazione popolare, la nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne nella vita politica del Paese (ingresso libero fino a esaurimento di posti; prenotazione obbligatoria: [email protected]).
La visita guidata alla mostra “Bruno Barbey. Gli italiani” e i talk di Stefano Pivato e Piero Meldini su colonie estive e cucina di guerra: il 26 aprile a Villa Mussolini
Villa Mussolini ospita “Bruno Barbey. Gli italiani”, la mostra fotografica dedicata a uno dei più autorevoli esponenti dell'agenzia Magnum Photos. Attraverso cento scatti in bianco e nero realizzati tra il 1962 e il 1966, l'esposizione restituisce un ritratto vivido dell’Italia del boom economico, sospesa tra modernità e tradizione. Il percorso è arricchito da citazioni di grandi autori della letteratura italiana del Novecento. I visitatori sono invitati a partecipare attivamente alla mostra portando le proprie foto di famiglia degli anni ‘60, che contribuiranno alla creazione di un album collettivo (ingresso e visita guidata 10 euro; prenotazione obbligatoria: [email protected]).
Alle 17, sempre a Villa Mussolini, è in programma il talk “Andare per colonie estive” di Stefano Pivato in dialogo con Piero Meldini. Al centro dell’incontro le grandi colonie marine che costellavano la Riviera romagnola, uno degli esempi più significativi di come la storia sociale del Paese si sia intrecciata con il paesaggio della costa adriatica, come ricostruito nello studio di Stefano Pivato dedicato all’esperienza delle colonie. A questo si intreccia il racconto di Piero Meldini sulla cucina al tempo di guerra, sui pasti consumati dai partigiani sulle montagne e dai contadini che li sostenevano, cibo povero, genuino e realizzato con prodotti locali, un rituale popolare dal profondo significato simbolico (ingresso libero fino a esaurimento dei posti; merenda partigiana a fine talk).
“Giovani, liberi, partigiani”, talk di Michela Ponzani in dialogo con Giulia Penta: il 26 aprile al Palazzo del Turismo
Domenica 26 aprile (ore 21), il Palazzo del Turismo ospita il talk “Giovani, liberi, partigiani. La storia della generazione che ci ha donato la Repubblica Italiana” di Michela Ponzani in dialogo con Giulia Penta. L’incontro con Michela Ponzani propone un viaggio dentro la Resistenza italiana attraverso le vite di giovani che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire” e prendere in mano il proprio destino. Con “Giovani, liberi, partigiani”, la sua prima opera per le nuove generazioni, Michela Ponzani restituisce – a ottant’anni dalla nascita della Repubblica – un racconto vivido della Resistenza visto dallo sguardo dei più giovani. Dalle storie di Ughetto Forno a quelle di Giorgio Marincola, Teresa Mattei, Tina Anselmi e Bianca Guidetti Serra, emerge un intreccio di scelte, affetti, paure e responsabilità che segnano il passaggio all’età adulta, tenuto insieme da una profonda tensione verso la libertà e il bene collettivo. A dialogare con l’autrice sarà Giulia Penta, una giovane giornalista riccionese, in un confronto che rende concreto il passaggio di testimone tra generazioni e la continua attualità della memoria della Resistenza (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).

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