Cronaca 09:53 | 17/09/2026 - Rimini

Risposta Caar S.p.A all'articolo pubblicato il 07/09/2026 su questa testata a firma Rimini Ecosocialista

In relazione all'articolo pubblicato il 07/09/2026 con cui si riporta la nota di Rimini Ecosocialista, CAAR S.p.A. – Centro Agro-Alimentare Riminese respinge fermamente le accuse mosse, peraltro generiche e non documentate, e ne contesta puntualmente l'infondatezza, punto per punto.

In tal senso, in base a quanto previsto dall’art. 8 della L. 47/1948, si chiede che venga pubblicato quanto segue.

Sulla sicurezza sul lavoro

Il CAAR ha sempre riservato grande attenzione agli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, come dimostra il bassissimo numero di infortuni registrati (non se ne ricordano negli ultimi anni). La società dispone di tutta la documentazione prevista dalla normativa (DVR, Piano di Emergenza, DUVRI), è in regola con la formazione obbligatoria e organizza periodicamente riunioni di formazione e informazione, pianificando ogni anno le relative attività.

CAAR si è inoltre dotata di un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) ai sensi del D.Lgs. 231/2001 — che include volontariamente la sezione dedicata alla sicurezza — e della certificazione ISO 9001, che pur non essendo specificamente rivolta alla sicurezza sul lavoro, ne richiama e ne verifica la rispondenza normativa, avendo superato i relativi audit.

Tutta questa documentazione è disponibile sul sito istituzionale del CAAR. La società ha infine avviato un percorso per la costruzione di un sistema di gestione integrato, volto a coordinare in modo organico tutte le attività aziendali in un'ottica di miglioramento continuo.

Il Centro Agro-Alimentare Riminese dispone inoltre di oltre 70 telecamere di videosorveglianza distribuite in tutte le aree del mercato, a presidio costante degli spazi comuni, delle aree di carico e scarico e dei percorsi interni: un sistema di monitoraggio esteso e capillare, già più volte messo a disposizione delle autorità in caso di necessità, che smentisce nei fatti l'immagine di un mercato privo di vigilanza.

Sugli scarichi

Il CAAR è dotato di un sistema di scarichi avanzato, nonostante la struttura risalga a diversi anni fa: è presente infatti la cosiddetta "terza rete", distinta dal sistema di raccolta delle acque piovane e delle acque nere, dedicata alla gestione delle acquelegate ai processi produttivi, che nel caso del CAAR si riducono principalmente al lavaggio delle aree di lavorazione.

La società ha ottenuto nel tempo la relativa Autorizzazione allo scarico, poi sostituita dall'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) quando la normativa lo ha previsto, aggiornata da ultimo nel 2025. Il CAAR si è inoltre dotato di una procedura di autocontrollo che monitora costantemente le emissioni nella rete comunale, effettuando le analisi sui parametri previsti dalla norma e trasmettendo ogni anno i risultati ad Hera, che a sua volta effettua verifiche a campione.

Sul lavoro irregolare

Il sistema di controllo accessi è stato attuato in esecuzione del Regolamento di Mercato (art. 13) approvato dal Consiglio di Amministrazione di CAAR S.p.A. il 3 marzo 2021. Il richiedente l’accesso deve documentare il possesso dei requisiti previsti da Regolamento tramite autocertificazione; il Direttore di Mercato può svolgere accertamenti sulla veridicità di quanto dichiarato e solo successivamente viene rilasciato un documento o tessera di ammissione. Dal 1° gennaio 2023 questa regolamentazione è stata resa pienamente operativa attraverso varchi elettronici automatizzati: l'ingresso è consentito esclusivamente previa identificazione del soggetto (badge, tag o lettore targhe), e i dipendenti delle ditte insediate nel Caar devono essere registrati dai rispettivi titolari sul portale dedicato (accessicaar.it), così come operatori, conferenti, acquirenti e fornitori. In questa maniera viene garantita la tracciabilità di chi accede e opera all'interno del mercato e smentisce nei fatti la narrazione di un contesto privo di controlli.

Sulle procedure di gara per l’assegnazione dei box e dei posteggi.

Le assegnazioni dei posteggi e degli spazi commerciali all'interno del Mercato Ortofrutticolo avvengono sulla base di una procedura di evidenza pubblica prevista dal Regolamento del Mercato e attuata con criteri oggettivi meritocratici ed economici indicati dal Consiglio di Amministrazione. L'invito a presentare offerta viene inviato tramite raccomandata e PEC, con termini di presentazione perentori resi pubblici; le domande devono pervenire in plico sigillato, corredate di autocertificazioni sul possesso dei requisiti morali e di onorabilità richiesti dalla legge per l'esercizio del commercio all'ingrosso (art. 71 D.lgs. 59/2010) e dell'assenza di condanne penali connesse alla condotta professionale per il legale rappresentante e gli amministratori, oltre alla certificazione antimafia obbligatoria prima della sottoscrizione del contratto. Sono escluse dalla partecipazione le imprese già titolari di contratto con CAAR che risultino morose. L'apertura dei plichi è pubblica, in data e ora comunicate in anticipo. Una Commissione valuta le offerte secondo criteri oggettivi epredeterminati — anzianità di attività, fatturato, quantità di merce trattata, certificazioni di qualità (BRCGS/IFS, ISO 9001/14001/22000, biologico/global gap), offerta economica — con una griglia di punteggio pubblicata già nell'avviso di gara. La graduatoria finale è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, resa pubblica mediante affissione presso la sede della società e comunicata individualmente a tutti i partecipanti. Il Regolamento di Mercato e gli atti relativi alle procedure sono liberamente consultabili presso gli uffici della società e sul sito www.caar.it. Una procedura interamente tracciabile e più volte irrobustita nel tempo, che smentisce nei fatti qualsiasi accusa di opacità. CAAR ribadisce la propria disponibilità a fornire, a chiunque ne abbia titolo, tutta la documentazione a supporto di quanto sopra. In particolare si invita la testata “Geronimo.News”, che ha pubblicato un articolo diffamatorio senza alcuna verifica sulla fondatezza delle accuse ivi riportate e senza alcun contraddittorio con la scrivente società, a venire a verificare “di persona” la verità di quanto più sopra riportato.

Si comunica infine che, qualora le accuse dovessero essere reiterate senza fondamento, la società si riserva di agire, anche in sede penale, per la tutela della propria reputazione e di quella dei propri dipendenti e collaboratori.

CAAR S.p.A. – Centro Agro-Alimentare Riminese

 

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