Nel pomeriggio della giornata del 01 luglio 2026, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rimini ha tratto in arresto un ragazzo senegalese, resosi responsabile del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La Volante veniva inviata in zona Parco XXV Aprile in quanto una richiedente riferiva di aver geolocalizzato il suo cellulare che gli era stato rubato nel pomeriggio in spiaggia e constatava che la posizione del telefono era in movimento. A quel punto la Volante che era in costante contatto con il richiedente, individuava un gruppo di extracomunitari nella zona del Parco e dopo aver fatto attivare il sistema sonoro di geolocalizzazione, gli operatori udivano il segnale che proveniva proprio da quel gruppetto. La pattuglia si avvicinava e dopo aver individuato il soggetto e fermato, rinvenivano nelle tasche del soggetto il telefono cellulare e dopodiché si dava a precipitosa fuga costringendo gli operatori ad inseguirlo. Una volta raggiunto lo straniero aggrediva con calci e pugni entrambi i poliziotti e con non poca fatica riuscivano a bloccarlo con le manette di sicurezza tentando nuovamente la fuga colpendo con una gomitata uno degli agenti. Lo straniero veniva caricato all’interno dell’autovettura di servizio ed essere trasportato in Questura per gli atti di rito per poi essere arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per il reato di ricettazione, in attesa della direttissima fissata nella giornata odierna.
Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la “presunzione di innocenza”.

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