Opinioni 13:27 | 20/06/2026 - Rimini

"Scuola, famiglie e giovani: il futuro della comunità viene prima di tutto"

"Comprendiamo le preoccupazioni manifestate dagli operatori turistici rispetto all'ipotesi di anticipare l'inizio dell'anno scolastico; il turismo rappresenta una componente importante dell'economia del nostro territorio e nessuno sottovaluta le difficoltà che il settore sta affrontando in una fase di profonde trasformazioni economiche e sociali. Tuttavia, crediamo che sia necessario affrontare la discussione con uno sguardo più ampio e lungimirante, capace di tenere insieme le esigenze dell'economia con i diritti delle persone e il benessere della comunità

La scuola non è semplicemente un servizio ma rappresenta, oggi, il principale presidio educativo, sociale e culturale della nostra società.

Per bambini e bambine, adolescenti e giovani è uno spazio insostituibile di crescita, di apprendimento e di inclusione. 

La possibilità di vivere quotidianamente esperienze condivise con i propri coetanei favorisce lo sviluppo delle capacità cognitive, emotive e relazionali, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli ed autonomi.

Allo stesso tempo, per migliaia di famiglie la scuola costituisce un fondamentale strumento di equilibrio tra tempi di vita, lavoro e cura. In un Paese che continua a soffrire una grave crisi demografica e una cronica insufficienza di servizi educativi e sociali, appare difficile sostenere che le necessità organizzative di un comparto economico possano prevalere sulle esigenze educative e sociali di un'intera generazione. La vera sfida che abbiamo di fronte non è scegliere tra scuola e turismo. La sfida è costruire un modello di sviluppo più moderno, sostenibile e resiliente, capace di adattarsi ai cambiamenti della società contemporanea. Anche il turismo, come tutti i settori economici, è chiamato a innovarsi, diversificare la propria offerta e ridurre progressivamente la dipendenza da modelli organizzativi che scaricano sulle famiglie e sui servizi pubblici il peso delle proprie esigenze.

Rimini ha sempre saputo anticipare il cambiamento. Oggi è arrivato il momento di investire con maggiore coraggio nell'educazione, nella qualità della vita, nei servizi per l'infanzia e per l'adolescenza, nella costruzione di una comunità che metta al centro le persone e non soltanto gli indicatori economici. Le nuove generazioni non sono un costo da gestire né una variabile subordinata alle esigenze del mercato ma rappresentano il patrimonio più importante di cui disponiamo. Pertanto chiediamo che il dibattito sull'organizzazione del calendario scolastico venga affrontato partendo da un principio semplice: ogni scelta pubblica deve essere valutata innanzitutto in base al beneficio che produce per i bambini, i ragazzi, le famiglie e la coesione sociale della comunità.

Questa è la visione di futuro di cui Rimini ha bisogno: una visione capace di coniugare sviluppo economico, giustizia sociale, diritti educativi e qualità della vita, senza contrapposizioni ma con la consapevolezza che il progresso di una comunità si misura, prima di tutto, dalle opportunità che sa offrire alle  nuove generazioni". 

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Cronaca