Il presidente Andrea Turci e il direttivo esprimono solidarietà a Paolo Logioco e si fanno portavoce delle richieste delle piccole attività della zona.
ARIMINENSIS ha incontrato Paolo Logioco presso il suo negozio di parrucchiere in via Raganella, traversa di via Marecchiese, per portare la propria solidarietà dopo l’ennesima effrazione e ascoltare direttamente il racconto dell’accaduto. Secondo quanto riferito dal commerciante, è la terza volta che l’attività viene presa di mira. Questa volta, oltre ai danni alla vetrina, sono stati messi a soqquadro anche gli interni del negozio, con arredi rovesciati e materiale gettato a terra.
«Abbiamo ascoltato persone profondamente amareggiate e rattristate, che ogni giorno lavorano e cercano di mandare avanti la propria attività — dichiarano il presidente Andrea Turci e il direttivo di ARIMINENSIS —. Ci hanno raccontato di un negozio devastato anche all’interno, con un tavolo rovesciato e tutto a terra. Alla preoccupazione per quanto accaduto si aggiunge lo sconforto di dover rimettere in ordine e affrontare altri danni».
Dal racconto di Logioco emerge soprattutto la difficoltà di comprendere tanto accanimento: nel negozio, ha spiegato, non erano custoditi denaro o beni di particolare valore, ma essenzialmente strumenti necessari al lavoro.
«A Paolo e a tutte le persone coinvolte va la solidarietà della nostra associazione. Dietro una serranda ci sono sacrifici, spese, responsabilità e anni di lavoro. Episodi ripetuti come questi pesano economicamente e tolgono serenità a chi tiene vive le piccole attività artigiane dei nostri quartieri».
TELECAMERE IN VIA RAGANELLA E MAGGIORE PRESENZA SUL TERRITORIO
ARIMINENSIS si fa portavoce delle richieste espresse da Logioco, a partire dall’installazione di telecamere in via Raganella, dove il commerciante segnala l’assenza di un’adeguata copertura di videosorveglianza. L’associazione chiede all’amministrazione comunale di valutare concretamente questa esigenza e di confrontarsi con le autorità di pubblica sicurezza per rafforzare la prevenzione nella zona. La richiesta riguarda anche passaggi più frequenti delle pattuglie e controlli nel vicino giardinetto pubblico, indicato dal commerciante come un’area che necessita di maggiore attenzione.
«Chiediamo al Comune, per le proprie competenze, e alle autorità di pubblica sicurezza di raccogliere queste segnalazioni e dare risposte concrete. Servono una presenza visibile, controlli regolari e attenzione anche alle strade secondarie e agli spazi pubblici vicini alle attività».
LA SICUREZZA DEVE RAGGIUNGERE ANCHE I QUARTIERI
Il caso di via Raganella si aggiunge alle preoccupazioni suscitate da altri episodi cittadini. Il Resto del Carlino del 3 novembre ha riportato una distinta effrazione ai danni di una lavanderia nella zona di via di Mezzo, seguita dall’intervento della Polizia e dal rintraccio del presunto responsabile.
«La sicurezza non può essere a macchia di leopardo — concludono Turci e il direttivo —. Le piccole attività artigiane affrontano già ogni giorno difficoltà e costi importanti. Non devono sentirsi sole anche davanti a furti e danneggiamenti. Ci facciamo portavoce della richiesta di Paolo Logioco: telecamere, più controlli e maggiore attenzione alla zona. Chiediamo che a questo ascolto seguano interventi concreti e riscontri sulle misure che potranno essere adottate».

Max 12° 




















