Cultura 12:38 | 26/07/2026 - Romagna

Anche il Cemi di Rimini protagonista a Napoli: una settimana di musica, amicizia e crescita al Convegno Nazionale Suzuki

Una settimana intensa di musica, incontri, emozioni e condivisione si è conclusa con uno spettacolo straordinario: oltre 600 giovani musicisti riuniti in Piazza del Plebiscito per il concerto finale del Terzo Convegno Nazionale Suzuki, trasformando il cuore di Napoli in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Tra le tante delegazioni provenienti da tutta Italia, si è distinta anche quella del CEMI di Rimini, che ha partecipato all'evento con entusiasmo e spirito di squadra. Cinque famiglie hanno affrontato il viaggio fino alla Campania accompagnando otto giovani musicisti, protagonisti di un'esperienza destinata a lasciare un segno profondo nel loro percorso artistico e personale.
A rappresentare la scuola riminese sono stati Amelia (9 anni) al pianoforte, Jacopo (13 anni) ed Emma (12 anni) alla chitarra, e i violinisti Riccardo (12 anni), Anna (11 anni), Agata (10 anni), Pietro (10 anni) e Lucio (7 anni). Un gruppo eterogeneo per età e strumento, unito però dalla stessa passione e dallo stesso metodo educativo.
Durante la settimana i ragazzi hanno preso parte a lezioni collettive, masterclass, prove orchestrali e momenti di studio condiviso con coetanei provenienti da ogni regione italiana. Accanto all'impegno musicale non sono mancati i momenti di socializzazione, le nuove amicizie e la scoperta della città di Napoli, con il suo straordinario patrimonio storico e culturale.
Il metodo Suzuki, fondato sul principio dell'apprendimento della musica attraverso l'ascolto e la ripetizione, proprio come avviene per la lingua madre, ha trovato nel convegno la sua espressione più autentica. Bambini e ragazzi di età diverse hanno lavorato insieme senza competizione, sostenuti dalla presenza costante delle famiglie e degli insegnanti, in un clima di collaborazione e incoraggiamento reciproco.
Per i giovani allievi del CEMI è stata un'occasione preziosa per confrontarsi con realtà provenienti da tutta Italia, affinare le proprie competenze musicali e vivere da protagonisti l'esperienza di una grande orchestra nazionale. Dai primi passi dei più piccoli fino alle esecuzioni più complesse dei ragazzi più grandi, ogni partecipante ha contribuito alla riuscita di un progetto collettivo in cui il valore del gruppo è stato messo al centro.
L'emozione più grande è arrivata nel concerto conclusivo in Piazza del Plebiscito, dove oltre seicento ragazzi hanno suonato insieme davanti a un pubblico numeroso e partecipe. Un'immagine suggestiva e potente: centinaia di strumenti uniti in un unico suono, simbolo di ciò che il metodo Suzuki promuove da sempre, ovvero la crescita attraverso la musica, l'ascolto reciproco e la condivisione.
Per le famiglie riminesi la trasferta ha rappresentato un importante investimento di tempo ed energie, ma il bilancio finale è stato ampiamente positivo. I ragazzi tornano a casa con nuove competenze musicali, amicizie nate lungo il percorso e il ricordo di una settimana vissuta intensamente.
Un'esperienza che conferma ancora una volta la vitalità del CEMI di Rimini e la capacità dei suoi insegnanti e delle sue famiglie di accompagnare i giovani musicisti in percorsi di crescita che vanno ben oltre lo studio di uno strumento. Perché, come si è visto a Napoli, la musica non è soltanto un'arte da imparare, ma anche un linguaggio capace di creare comunità, costruire relazioni e lasciare ricordi destinati a durare nel tempo.

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