Poggio Torriana è un luogo ricco di storia in cui si intrecciano, aneddoti, racconti e leggende che affascinano e incantano chi li ascolta. Tutti conoscono l'antica leggenda di Azzurrina ovvero Guendalina Malatesta il cui fantasma parrebbe imprigionato nel Castello di Montebello, storia che non ha bisogno di presentazioni visto l'interesse suscitato negli anni tra i visitatori, stampa e televisioni. Più recente la storia di tutt'altro genere della Signora della Valmarecchia, un dipinto di poco più di una decina di anni fa che nasconde dietro di se una storia alquanto particolare. Tutto nasce in un giorno come tanti altri in un ufficio comunale all'indomani della fusione dei comuni di Poggio Berni e Torriana dai quali nacque il Comune di Poggio Torriana. Giorgio Sapigni, ai tempi impiegato comunale, di fronte alla cartografia e il nuovo assetto morfologico del Comune di Poggio Torriana, intravide nella mappa le sembianze e i tratti somatici di una donna adagiata sul letto del fiume Marecchia e accarezzata dal fiume Uso che le avvolgeva il viso quasi fosse una sciarpa.
Ma quella di Giorgio non era solo una visione personale, in quel magico luogo che è Mulino Sapignoli, l'incontro con Grazia Innocenti, artista poliedrica che oltre a scrivere gialli e racconti è anche apprezzata pittrice. Quando Giorgio le confidò quello che la nuova cartografia gli aveva ispirato, Grazia gli diede conferma che quella non era solo una suggestione personale, ma una visione comune. Nacque in quell'occasione il desiderio di trasformare quella visione in un dipinto affinché tutti potessero ammirare quello che involontariamente era nato alla fusione dei due territori. Ed è così che prese forma la Signora della Valmarecchia un dipinto di Grazia Innocenti che tra le peculiarità della sua arte pittorica ha quella di lasciare i volti neutri lasciando a chi guarda il piacere di idealizzarli.
La Signora della Valmarecchia oggi è una sorta di testimonial del nuovo comune. Presso Museo Mulino Sapignoli è possibile anche avere una brochure realizzata dal comune stesso che ne narra la storia e che contiene all'interno un grazioso inserto da poter utilizzare come segnalibro.
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