Green 14:41 | 30/07/2026 - Rimini

A pochi passi dala centro c’è un luogo ritrovato: è il giardino di San Fortunato. Un nuovo spazio verde aperto alla, tra natura, cultura e comunità

A pochi passi da Rimini, c'è un luogo che pochi conoscono e che ha aspettato a lungo di rinascere e di essere restituito alla città. Un luogo ricco di storia e di significato, immerso nel verde, che collega idealmente la città alla collina, rimasto troppo a lungo nascosto e in silenzio. È il ‘Giardino ritrovato’ del complesso di San Fortunato, sul colle di Covignano, un polmone verde che collega idealmente la città alla collina e che, dopo un importante intervento di riqualificazione, si presenta oggi come uno spazio aperto e vissuto da cittadini, studenti, associazioni e famiglie.

Un progetto che il Comune di Rimini ha sostenuto concretamente, collaborando attraverso il prezioso lavoro delle Giardiniere civiche del progetto Civivo, con alcuni interventi tecnici di Anthea – tra cui la realizzazione dell'impianto di irrigazione del verde – e concedendo il patrocinio alle iniziative che stanno animando il giardino durante l'estate.

Il progetto ha saputo coinvolgere la comunità ben oltre le aspettative. La campagna di crowdfunding, promossa dall’associazione ‘Roveto ardente’ e nata con l'obiettivo di completare la riqualificazione del giardino, ha infatti raccolto 11.600 euro, superando ampiamente il traguardo prefissato grazie soprattutto a quasi cento microdonazioni di cittadini e al sostegno di due attività di ristorazione della zona. Un risultato che testimonia quanto questo luogo fosse atteso e sentito dalla comunità.

Il giardino, organizzato attorno alla storica fontana centrale con otto aiuole e grandi panchine, è stato ripensato secondo criteri di sostenibilità ambientale, con specie resilienti, a bassa richiesta idrica e ridotta manutenzione, capaci di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e di garantire colore e vivibilità durante tutto l'anno. Un intervento che interpreta il giardino non solo come spazio ornamentale, ma come luogo di crescita, relazione e diffusione di buone pratiche ambientali.

Sempre aperto, tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte, il Giardino ritrovato è già diventato uno spazio vissuto quotidianamente. Qui trovano refrigerio gli anziani nelle giornate più calde, gli studenti che cercano un luogo tranquillo dove studiare, ma anche chi desidera semplicemente leggere un libro al fresco, immerso nel verde. All'interno dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Alberto Marvelli" è infatti presente la Biblioteca diocesana "Emilio Biancheri", che custodisce oltre 50.000 volumi, patrimonio consultabile da tutti i cittadini, non solo gli iscritti all’Istituto, anche portando un libro all’aperto e leggendolo su una delle panchine del giardino.

Inserito nel verde del colle di Covignano, il giardino rappresenta inoltre una piccola ma significativa oasi climatica naturale, in linea con gli obiettivi del progetto comunale dedicato alle oasi climatiche, offrendo un ambiente ombreggiato e accogliente durante i mesi estivi. Grazie alla sua conformazione e alla presenza di ampie zone d’ombra, il giardino è già diventato un punto di riferimento per studenti in cerca di un luogo tranquillo in cui studiare, per chi desidera leggere all’ombra e per gli anziani del quartiere che vi trovano sollievo dal caldo estivo.

Fin dalla sua apertura il giardino ha iniziato a svolgere la funzione per cui è stato pensato: essere uno spazio di comunità. Ha già ospitato laboratori promossi dalle Giardiniere civiche di Civivo, attività con associazioni del territorio, tra cui "Il Colibrì", impegnata sul tema dell'Alzheimer, e numerosi momenti di incontro e socializzazione.

In questi mesi estivi il Giardino ritrovato è anche il palcoscenico della rassegna "Serate al Colle – Tra cinema, storie e stelle", che sta richiamando mediamente circa duecento persone per ogni appuntamento. L'ultimo incontro è in programma giovedì prossimo con un'iniziativa realizzata in collaborazione con Cartoon Club, a conferma della vocazione del luogo a diventare uno spazio stabile dedicato alla cultura, alla partecipazione e alla vita della città.

Un progetto pensato per durare nel tempo

La riqualificazione del verde ha seguito criteri di sostenibilità, privilegiando piante resilienti e a basso fabbisogno idrico: i bossi sono stati sostituiti con piante di mirto, particolarmente adatte al clima locale, mentre al centro delle aiuole sono stati collocati meli ornamentali. Intorno alla fontana trovano spazio gaure danzanti, iris, verbene e piante aromatiche, per un giardino capace di rimanere vivo e colorato in ogni stagione, richiedendo interventi di manutenzione contenuti.

Il “Giardino Ritrovato” si conferma così un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e cittadinanza attiva: un modello che l’Amministrazione comunale intende continuare a sostenere e valorizzare, anche in vista di future iniziative di rigenerazione degli spazi verdi cittadini.

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