Rimini si conferma tra le città italiane con le migliori condizioni di vivibilità climatica. È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’Indice di Vivibilità Climatica pubblicato oggi e realizzato da Corriere della Sera e iLMeteo.it, che analizza i dati meteorologici dei 108 capoluoghi italiani attraverso 14 indicatori. Rimini si colloca al 16° posto della classifica nazionale, risultando una delle città più vivibili d’Italia sotto il profilo climatico, la città più vivibile dell’Emilia-Romagna, seguita a distanza da Ravenna (39esima) Forlì-Cesena (49esima), Parma (48esima), Modena (53esima), Reggio Emilia (60esima), Ferrara (78esima), Bologna (80esima) e, fanalino di coda, Piacenza (86esima). Un risultato che assume ancora più valore se letto in prospettiva storica. Negli ultimi anni Rimini ha infatti migliorato progressivamente il proprio posizionamento: dal 23° posto registrato due anni fa all’attuale 16ª posizione, confermando una tendenza positiva che premia le caratteristiche climatiche della città e del suo territorio.
La classifica, giunta alla quinta edizione, analizza 108 capoluoghi di provincia italiani sulla base di 14 parametri climatici — tra cui temperatura percepita, notti tropicali, ondate di calore, giorni di caldo africano, soleggiamento, nebbia, giorni di gelo e brezza estiva — e offre un quadro aggiornato sui cambiamenti in corso nel clima del nostro Paese.
Per Rimini, i dati del 2025 evidenziano un profilo climatico equilibrato: 33 giorni di temperatura percepita elevata (rispetto alla media nazionale di 41), 40 notti tropicali (contro le 52 di media), solo 2 giorni di caldo africano (la media nazionale è di 17) e 12 eventi di ondate di calore, a fronte delle 48 della media nazionale. Sul fronte invernale, si registrano 7 giorni di gelo e un'escursione termica di 8°C. La brezza estiva a 8 km/h contribuisce ulteriormente al comfort abitativo.
La ricerca evidenzia come siano soprattutto le città costiere a ottenere i risultati migliori. La presenza del mare e della brezza marina contribuisce infatti a mitigare le temperature estive, riducendo gli effetti degli eventi estremi e aumentando il comfort climatico complessivo. Non a caso gran parte delle città ai vertici della classifica si affacciano sul mare.
La classifica arriva in un momento in cui il dibattito sugli effetti del cambiamento climatico è particolarmente acceso. “L'analisi del Corriere della Sera poggia su un assunto che condividiamo pienamente: il clima, in questo quadro globale di fenomeni sempre più estremi e di una temperatura del pianeta in continuo rialzo, rappresenta un fattore imprescindibile quando si parla di benessere della popolazione e di vivibilità della città — sottolinea l'assessora all'Ambiente Anna Montini —. Per questo è decisivo per il futuro sostenibile delle nostre comunità continuare a investire sia in interventi che favoriscano l'adattamento dei centri urbani ai cambiamenti climatici, sia in quelli di mitigazione. Accanto alle grandi opere che rappresentano la bussola dell'azione amministrativa — come il Psbo e il Parco del Mare — l'approccio 'resiliente' è diventato un cardine di ogni tipo di progettualità, così come previsto dal nuovo Piano del Verde. Penso, ad esempio, alla de-impermeabilizzazione del suolo attraverso la rimozione di cemento e asfalto e l'utilizzo di materiali drenanti, un principio già applicato nel nuovo piano dell'arenile e in progetti specifici come la riqualificazione del Parco don Tonino Bello a Viserba. Sul fronte della forestazione urbana, stiamo lavorando all'ampliamento delle aree verdi, al programma di riqualificazione diffusa dei parchi cittadini e per creare vere e proprie 'oasi climatiche' capaci di abbassare le temperature locali, ridurre l'effetto isola di calore e migliorare la qualità dell'aria nei quartieri e la vivibilità delle persone, pensando anche a quelle più vulnerabili e fragili, con gazebo, acqua e sedute, spazi inclusivi e aperti a tutti».

Max 32° 




















