E’ partito in questi giorni un ambizioso progetto di forestazione urbana che vedrà la messa a dimora di oltre 180 nuovi alberi su tutto il territorio di Riccione. L'intervento, pianificato da Geat con l’amministrazione comunale e con l'obiettivo di rafforzare il polmone verde cittadino, non si limita a una semplice sostituzione, ma rappresenta una vera operazione di rigenerazione ambientale che coinvolge parchi, viali storici e giardini scolastici.
Il programma di interventi, che si svilupperà intensamente tra febbraio e marzo, tocca i punti nevralgici della città. Oltre all'attenzione costante per i giardini delle scuole — come gli asili Rodari, Bertazzoni e Piombino, dove la sicurezza e l'ombra per i bambini sono prioritarie — i lavori interesseranno aree di grande frequentazione come il Parco della Resistenza, il Parco degli Olivetani e l'area verde di viale Moliterno. Il piano si spinge fino alle zone residenziali e turistiche, includendo interventi in viale Diaz, viale Lombardia, viale Oberdan, oltre a importanti riqualificazioni nelle aree verdi di viale Belluno, viale Cecina e viale Berlinguer zona Aquafan.
La selezione botanica è stata studiata per garantire longevità e resilienza ai cambiamenti climatici, puntando su una grande varietà di essenze. Tra le specie scelte spicca il Liriodendrum tulipifera (l'albero dei tulipani), celebre per i suoi fiori spettacolari e la crescita maestosa, insieme al Ginkgo biloba, una pianta "fossile" di straordinaria resistenza agli inquinanti urbani. Grande spazio è dato alla biodiversità con il Celtis australis (il bagolaro), noto per la sua capacità di adattamento, e il Pyrus chanticleer, un pero ornamentale che garantisce fioriture candide senza i problemi di ingombro dei frutti. Per le zone d’ombra e i parchi sono stati selezionati il Fraxinus oxycarpa (frassino), il Platanus x acerifolia e diverse varietà di quercia, tra cui la Quercus ilex (leccio) e la Quercus peduncolata var. pyramidalis, scelta per la sua forma slanciata ideale per gli spazi cittadini. Non mancano tocchi di colore e profumo con i Meli da fiore (Red Sentinel) e la Zelkova serrata, apprezzata per le sue sfumature autunnali calde e vibranti.
Ogni nuovo albero inserito ha già una struttura solida, con circonferenze del fusto che raggiungono i 16-18 centimetri, garantendo che i benefici ambientali, come l'assorbimento di CO2 e la regolazione termica, siano percepibili fin da subito. Una scelta metodologica importante riguarda il posizionamento: laddove i vincoli tecnici del sottosuolo stradale hanno impedito il reimpianto nello stesso identico punto, l’alberatura è stata "recuperata" nell'area verde o nel parco più vicino. In questo modo, l'Amministrazione assicura che il saldo del verde non solo rimanga invariato, ma si arricchisca in termini di qualità e distribuzione spaziale, migliorando la vivibilità di ogni singolo quartiere.
“Questo piano rappresenta un passo concreto nella strategia di adattamento climatico della città. Non si tratta soltanto di effettuare nuove piantumazioni ma di ripensare il verde urbano come infrastruttura essenziale: più ombra nei quartieri, maggiore sicurezza nelle aree scolastiche e spazi pubblici più accoglienti durante tutto l’anno - commenta l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli -. Le operazioni di potatura programmata e di nuove piantumazioni ci consentono di prevenire criticità e allo stesso tempo valorizzare il paesaggio urbano. Il censimento delle alberature, svolto inoltre insieme a Geat, ci ha permesso di conoscere nel dettaglio ogni pianta e programmare interventi mirati e rispettosi dell’ambiente. È un lavoro silenzioso ma fondamentale che migliora la qualità dell’aria, riduce le isole di calore e rende Riccione una città sempre più vivibile per residenti e visitatori”.
“La gestione del verde urbano richiede pianificazione costante e conoscenza tecnica - aggiunge il presidente di Geat Fabio Galli - .La manutenzione di aiuole, giardini, viali alberati e parchi pubblici viene programmata annualmente tenendo conto delle caratteristiche di ogni specie e dei cicli stagionali, così da intervenire nel momento più corretto e con il minore impatto possibile. Oggi il patrimonio arboreo del Comune sfiora i 25.000 alberi. Un patrimonio vivo, dinamico, che aggiorniamo periodicamente attraverso monitoraggi e censimenti continui. Questo lavoro ci consente non solo di mantenere in sicurezza le alberature, ma anche di pianificare nuove piantumazioni più resilienti al clima e coerenti con l’evoluzione della città”.

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