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Opinioni 16:16 | 25/09/2018 - Rimini

Giù 100 alberi per il Psbo, lettera aperta agli ambientalisti

Gentili amici delle associazioni ambientaliste, avete ragione. Bisogna trovare una soluzione che accontenti ciascuna delle esigenze in campo. La vostra proposta mi sembra assolutamente opportuna. Avere a disposizione una carreggiata, anche se ciclopedonale, è la migliore tra le soluzioni per avere una linea già disegnato sotto la quale metterci i tubi del PSBO, anziché abbattere più di 100 alberi dai 50 anni in su che, seppure ripiantumati ce ne metterenno altri 50 per avere la stessa funzione. Inutile dica a voi, ma forse ai lettori sì, quale sia il mio particolare interesse per il percorso naturalistico lungo il canale dell’Ausa, non solamente perché sono
riminese doc, ambientalista, ma forse anche perché vi sono nata e 60 anni fa sgambettavo tra molti di quegli alberi (Parco Fornace Fabbri)… e ovviamente anche quanto m’interessi vada portato a termine al più presto il PSBO, essendo autore del docufilm “Gli Amici delle Fogne” che racconta la storia di Basta Merda in Mare onlus e del suo sostanziale apporto nel promuovere la realizzazione dell’impianto in grado di depurare tutti gli scarichi riminesi prima che giungano al mare… tant’è che voi associazioni state premendo affinché le acque ripulite vengano riutilizzate nei corsi d’acqua dolce e per le coltivazioni. Ne abbiamo parlato nel Gruppo Sostenibilità (aperto, dentro e fuori il Pd) di cui sono coordinatrice, e nell’associazione Basta Plastica in Mare aps, presidente Alessandra Carlini con importanti e indipendenti fondatori, tra cui Vittorio D’Augusta e Marco Affronte. A noi, voi non l’avete chiesta perché ci considerate troppo vicini al Pd ma, se la volete, avete anche la nostra adesione.

Per queste ragioni 1. Abbiamo posto il problema a due consiglierei del Pd in una nostra riunione, nella quale il Presidente della Commissione preposta arch. Giovanni Casadei e Giorgia Bellucci, entrambi ci hanno risposto che loro non ne sapevano, che i meccanismi del Consiglio Comunale sono un po’ perversi e spesso escludenti (le decisioni sono quasi tutte di giunta, mentre sono i consiglieri che rappresentano i cittadini elettori) 2. Credo sia utile, per non mantenere un semplice ruolo da grilli parlanti, ma di pragmatismo verso l’obiettivo dato (e se ne presentano in continuazione per la sostenibilità ambientale). E’ molto importante informare la cittadinanza, come voi fate instancabilmente, e anche il Sindaco che forse tra le tante cose, non ha bene presente il problema, ma lo è anche unire le forze tra noi e tutti i decisori per la riduzione del danno… non estetico, anche, ma soprattutto di respirabilità dell’aria.
La mia proposta è questa: Roberto Fabbri, ingegnere responsabile di Area di Hera con i suoi tecnici è disponibile a fare un sopralluogo insieme a noi purché partecipino i tecnici comunali che hanno deciso quel percorso. E noi possiamo invitare i nostri amici agronomi. Bisogna mettere in campo le competenze migliori che abbiamo, perché i tecnici comunali sono forse troppo impegnati sui grandi progetti: aver abbattuto 40 antichi alberi al Parco della Cava anziché contrattare una piccola porzione di terreno intorno a Conad per la ciclabile è solo l’ultima riprova.
Per ottenere dei risultati le iniziative devono partire dal basso con decisione. Fin dalla primavera sapevamo cosa si stava preparando ed è necessario rimuovere gli impedimenti alla libera circolazione dell’informazione tra istituzione e cittadini. La risposta che i consiglieri ci hanno dato, nell’occasione in cui abbiamo chiesto ragione di uno scempio ambientale di tal fatta “ma come, se le associazioni fanno un sacco di tavoli con Anna Montini, assessore alla Sostenibilità Ambientale?” ci ha molto preoccupato. C’è dunque qualche gap da risolvere, per cui mi pare urgente agire e spero di trovare la vostra adesione.

Manuela Fabbri