Politica 12:01 | 23/09/2026 - Rimini

Cgil-Flc: "Le scuole Ferrari non sono un fallimento. I bambini stranieri non sono un problema"

1 LE FERRARI NON SONO UN FALLIMENTO. I BAMBINI STRANIERI NON SONO UN PROBLEMA

2 «Definire la scuola Ferrari di Borgo Marina “un fallimento dell’integrazione” è un’affermazione grave. Ancora più grave è costruire questo giudizio partendo dal numero degli alunni stranieri», afferma Marcella D’Angelo, segretaria generale della FLC CGIL.

3 «Prima di tutto, respingiamo la rappresentazione di una scuola caratterizzata da una presenza abnorme di bambini stranieri. I numeri vanno verificati, contestualizzati e letti correttamente, non utilizzati per costruire una narrazione allarmistica. Ma voglio essere ancora più chiara: anche se in una scuola la presenza di alunni di origine straniera fosse particolarmente elevata, non sarebbero quei bambini il problema.»

4 Una scuola non vale di meno perché accoglie studenti nati altrove o figli di famiglie provenienti da altri Paesi e  l’integrazione non può essere considerata riuscita, soltanto quando gli alunni stranieri sono pochi e distribuiti in percentuali considerate “accettabili”.

5 Le parole hanno un peso. Parlare di “fallimento”, di famiglie che “scappano” e descrivere un quartiere attraverso l’origine di chi lo abita, significa consegnare all’opinione pubblica un messaggio pericoloso: che una scuola diventi meno desiderabile quando aumenta il numero dei bambini stranieri. È esattamente questa idea che va respinta.

6 Parliamo piuttosto dell’offerta formativa, degli investimenti, degli organici, degli spazi, dei servizi, delle politiche del Comune e dello Stato. Parliamo delle condizioni nelle quali lavorano insegnanti e personale Ata, ma non trasformiamo i bambini nel problema da risolvere.

7 La scuola pubblica ha precisamente il compito opposto: mettere insieme differenze sociali, culturali e linguistiche e garantire a tutti le stesse opportunità. È uno dei pochi luoghi nei quali una comunità può ancora costruirsi davvero.

8 Per questo le Ferrari non devono essere marchiate come una scuola “fallita”. Una dichiarazione del genere rischia anzi di produrre proprio il danno che denuncia: screditare la scuola, spaventare le famiglie e favorirne l’allontanamento.

9 Chi ha responsabilità pubbliche dovrebbe chiedersi come sostenere e rafforzare una scuola, non come attribuirle un’etichetta.

10 Difendere le Ferrari significa difendere chi ci studia e chi ci lavora. Significa soprattutto affermare un principio molto semplice: non esistono bambini che, per la loro provenienza, rendono peggiore una scuola. Esistono scuole pubbliche che devono essere messe nelle condizioni di garantire a tutti un’istruzione di qualità.

11 E questo vale per le Ferrari come per ogni scuola del nostro Paese. La discussione nazionale di questi giorni sulla presenza degli alunni stranieri non può ridurre una questione educativa e sociale a una percentuale. La conoscenza della lingua italiana è certamente uno degli strumenti fondamentali dell’inclusione e proprio per questo servono risorse, professionalità e interventi adeguati.

12 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato in questi giorni un principio che dovrebbe essere il punto di partenza di ogni discussione: la scuola è aperta a tutti ed è una delle più importanti leve di integrazione e di coesione sociale. È da qui che occorre partire. Non da quanti bambini stranieri possano stare in una classe, ma da quali condizioni la Repubblica debba garantire perché ogni bambino possa imparare, partecipare e crescere insieme agli altri.

13 Le scuole non diventano ghetti perché accolgono le differenze. Il rischio di creare ghetti nasce quando alle scuole si lasciano solo le difficoltà e poi si attribuisce agli alunni la responsabilità di quelle difficoltà.

14 Questo vale a Rimini come in ogni altra parte d’Italia. Ed è su questo terreno che la FLC CGIL continuerà a difendere la scuola pubblica, inclusiva e costituzionale e a ringraziare docenti e personale Ata che ogni giorno si spendono per formare  cittadine  e cittadini  italiani.

Francesca Lilla Parco                                            Marcella D’Angelo

Segretaria generale CGIL Rimini                Segretaria generale Flc Cgil Rimini​

 

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