Politica 17:02 | 16/02/2026 - Santarcangelo

Forlì-Cesena Capitale della Cultura 2028, Filippo Sacchetti firma il patto dei sindaci a sostegno della candidatura

Questa mattina (lunedì 16 febbraio) il sindaco Filippo Sacchetti ha firmato il patto tra sindaci per la candidatura di Forlì Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2028: “I sentieri della bellezza” è il titolo del progetto dei Comuni di Forlì e Cesena e condiviso con numerosi altri enti locali delle province di Ravenna, Rimini e Firenze. Con la firma del patto del dossier di candidatura, il Comune di Santarcangelo è dunque a tutti gli effetti partner istituzionale del progetto – così come lo era stato in precedenza con la candidatura di Rimini nel 2023 – e collaborerà nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, nel monitoraggio e nel reperimento delle risorse necessario. Il progetto ha recentemente superato la prima fase di selezione, collocandosi tra i dieci progetti finalisti che verranno esaminati dalla Giuria di valutazione della Capitale italiana della cultura giovedì 26 febbraio presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura.

“L’essere stati chiamati a sostenere la candidatura di Forlì Cesena a Capitale italiana della Cultura, dopo aver fatto lo stesso con Rimini non può che essere motivo d’orgoglio, perché questi inviti sono un riconoscimento del valore di Santarcangelo come “fabbrica” della cultura del territorio. Un ruolo che stiamo alimentando consolidando i nostri eventi tradizionali ed esplorando nuovi format nella produzione di cartelloni per le varie arti” dichiara il sindaco Filippo Sacchetti. 

“Il vero tema è però un altro - conclude il sindaco Sacchetti - e prende le mosse anche dal titolo di Capitale della Cultura già ottenuto da Ravenna: dovremmo avere lo slancio di riconoscere che la vera Capitale Italiana della Cultura non è una singola provincia, ma la Romagna intera, che ha la forza e l’autorevolezza di essere un riferimento sulla scena culturale italiana e, perché no, internazionale, senza rischiare di disperdere energie, eccellenze e risorse nella ricerca di riconoscimenti individuali che spesso e volentieri vanno a scapito del resto del territorio invece che diventarne arricchimento”.

 

 

Cronaca