Sala gremita e partecipazione attenta per l’incontro pubblico organizzato oggi presso l’Hotel Terminal di Miramare di Rimini a sostegno del Comitato Sì Riforma in vista del referendum del prossimo 22-23 marzo.
All’evento, organizzato dal consigliere regionale Nicola Marcello, hanno preso parte il senatore Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, l’avvocato Giovanna Ollà, segretaria del Consiglio Nazionale Forense, presenti anche l’on. Beatriz Colombo e la sen. Domenica Spinelli, oltre ai rappresentanti di numerosi comitati e movimenti civici del territorio.
Per oltre due ore i relatori hanno illustrato le ragioni del Sì alla riforma, soffermandosi in particolare sulla necessità di contrastare quelle che sono state definite “strumentalizzazioni” portate avanti dai comitati per il No.
Secondo quanto emerso nel dibattito, l’opposizione tenderebbe a evocare scenari irrealistici e a complicare artificiosamente una riforma che, nei suoi contenuti, è stata definita semplice e coerente con i principi costituzionali. Al centro del confronto il tema del sorteggio dei componenti del CSM, strumento già previsto in alcune articolazioni dell’ordinamento italiano, come il Tribunale dei Ministri e la composizione delle Corti d’Assise.
È stato inoltre ricordato come la separazione delle carriere fosse presente anche nel programma del Partito Democratico e in alcune mozioni congressuali che hanno preceduto l’elezione dell’attuale segreteria.
I relatori hanno respinto con decisione l’accusa di una presunto assoggettamento del potere giudiziario all'esecutivo, sottolineando come la separazione dei poteri rappresenti un pilastro delle democrazie liberali, mentre l’accentramento dei poteri sia tipico delle autocrazie.
Il senatore Balboni ha inoltre evidenziato l’impegno del Governo a favore della magistratura, ricordando il nuovo piano assunzioni che porterà, per la prima volta dal 1948, la magistratura italiana a pieno organico con 10.000 magistrati in servizio. “Altro che ostilità verso la magistratura – è stato ribadito – l’obiettivo è rafforzarla e metterla nelle condizioni di operare al meglio”.
L’avvocato Ollà ha sottolineato come la riforma miri a garantire una “giusta giustizia”, con accusa e difesa poste in condizioni di effettiva parità davanti a un giudice terzo, in piena coerenza con quanto previsto dall’articolo 111 della Costituzione.
L'evento si è concluso con un forte invito alla partecipazione al voto del 22-23 marzo, nella convinzione che la riforma rappresenti un passo importante verso un sistema giudiziario più equilibrato, moderno ed efficiente.

Max 11° 




















