Politica 13:55 | 21/02/2026 - Romagna

Il Comitato Rimini x una Giustizia Giusta, puntualizza su quanto accaduto ieri sera in Sala Manzoni

I cittadini hanno il diritto di essere informati in modo completo e corretto e di assistere a un confronto pubblico in cui vengano illustrate, con chiarezza, le ragioni del Sì e del No al referendum. Solo così ciascuno potrà formarsi un’opinione consapevole e votare in piena libertà, come avviene in ogni democrazia. Perché lo ricordiamo siamo in democrazia.

Quanto accaduto ieri sera in Sala Manzoni non è stato un confronto tra due posizioni tecniche sulla riforma, ma uno scontro tra chi ha illustrato nel merito il testo e chi ha scelto di non entrare nel contenuto delle norme e fare solo propaganda politica. Sul palco si sono confrontati un avvocato e un magistrato. Il primo ha esposto con rigore giuridico le modifiche oggetto del referendum, spiegando quali articoli vengono toccati e quali effetti concreti produrrebbe l’eventuale approvazione della riforma. Su queste norme si può essere favorevoli o contrari: è il cuore del dibattito.

Il sostenitore del No, PM in servizio e Vicesegretario generale ANM, ha invece evitato di affrontare puntualmente il testo della riforma. Non ha contestato nel merito le disposizioni oggetto di voto, né ha argomentato tecnicamente sulle conseguenze giuridiche delle modifiche proposte. Ha preferito richiamare temi emotivamente forti — sfratti, povertà, casi di cronaca — che, per quanto delicati e meritevoli di attenzione, non attengono alle norme su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi il 22 e 23 marzo. Sono stati evocati scenari di presunti stravolgimenti dell’assetto democratico senza un’analisi puntuale del dato normativo.

È legittimo sostenere il No e farlo con convinzione ma non sono accettabili le falsità e le manipolazioni dei fatti. Quando si interviene in un confronto su una riforma che incide sull’organizzazione della giustizia, è doveroso spiegare ai cittadini cosa prevede il testo, quali equilibri modifica e quali garanzie restano intatte. La Costituzione non viene “stravolta” da slogan o timori evocati: eventuali cambiamenti devono essere valutati articolo per articolo, con precisione e responsabilità.

Ribadiamo che il referendum riguarda specifiche modifiche normative e che il confronto dovrebbe concentrarsi su quelle non sulla propaganda politica. Quella lasciatela a noi partiti. La qualità della democrazia dipende anche dalla qualità dell’informazione e dalla correttezza del dibattito.

Invitiamo il Comune, i Forum di Quartiere e le associazioni del territorio a promuovere ulteriori momenti di approfondimento pubblico, con un confronto serio e fondato sui testi, affinché ogni cittadino possa conoscere nel dettaglio la riforma e scegliere consapevolmente.

Rimini x una Giustizia Giusta
Coordinamento Partiti per il Sì

 

 

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