Politica 19:50 | 01/03/2026 - Rimini

Il Pdl replica alle dichiarazioni di Emanuele Bianchi del Pd di Rimini sulla guerra in Iran

La sinistra italiana, con in testa il Pd, utilizza il diritto internazionale come uno scudo, a senso unico però, e con un riflesso pavloniano si scaglia contro l'imperialismo degli Stati Uniti e di Israele, memore forse del sostegno del Pci al processo rivoluzionario khomeinista.

Come fa il responsabile Europa del Pd riminese Emanuele Bianchi a sostenere che mancano i presupposti della legittima difesa quando lo Stato di Israele è costretto a difendersi da cinquant'anni dalle aggressioni militari delle peggiori organizzazioni terroristiche dell'area mediorientale, da Hezbollah ad Hamas, sostenute militarmente ed economicamente dal regime degli Ayatollah?

Conclude il suo intervento affermando che al popolo iraniano servono diritti e libertà, non bombe. E come fanno a ottenerli? Combattendo a mani nude? Le ragazze e i ragazzi iraniani di Rimini  hannorimarcato pubblicamente che "non si può chiedere a un popolo disarmato di continuare a morire senza offrire un sostegno reale e senza un aiuto dall’esterno il futuro rischia di essere ancora più violento".

Vogliamo ricordare inoltre all'esponente del Pd che ottant'anni fa furono le bombe degli Alleati a sconfiggere il regime fascista, con un duro tributo di sangue, ed aiutarono l'Italia a consolidare un regime democratico che si affermò successivamente con la Repubblica, la Costituzione e la sconfitta del Fronte popolare alle elezioni del 1948.

Il Partito Liberaldemocratico di Rimini confida che l'intervento armato possa essere l'inizio della fine del regime teocratico iraniano e che i giovani rivoltosi iraniani, dopo tante sofferenze, possano avviare un processo di transizione pacifico e democratico.