Cronaca 15:40 | 28/02/2026 - Montefiore Conca

Amministrazione comunale in difesa della Rocca Malatestiana. Il sindaco Sica: "Ho ricevuto minacce di morte"

L’Amministrazione Comunale di Montefiore Conca interviene con fermezza per replicare alle dichiarazioni diffuse dalle sezioni di Italia Nostra in merito ai lavori in corso presso la Rocca Malatestiana, uno dei simboli più identitari del nostro territorio.

"Le affermazioni - si egge in una nota - che parlano di “pesante manomissione” e di “sfregio irreparabile” risultano non solo infondate, ma profondamente lesive del lavoro serio, trasparente e scrupoloso che l’Amministrazione ha portato avanti in questi anni. I lavori attualmente in corso rientrano in un progetto finanziato con fondi PNRR dell’Unione Europea per un importo di 500.000 euro, destinati alla rimozione delle barriere architettoniche, cognitive e sensoriali e alla piena fruizione del museo “Sotto le Tavole dei Malatesta”.

Tra i lavori previsti rientrano, quelli in corso di realizzazione di rimozione delle barriere architettoniche. L’intervento è stato pensato proprio per tutelare le fasce più deboli della collettività, favorendo l’accesso all’immenso patrimonio culturale del nostro Paese e che altrimenti potrebbe rimanere limitato ad alcuni, fruitori in contrasto con i principi costituzionali. 

L’intervento realizzato presso il sito storico di Montefiore Conca è il risultato di un percorso rigoroso, fondato su un approccio scientifico e su un’approfondita analisi documentale. La progettazione della rampa si è basata su uno studio accurato della bibliografia esistente e sulla ricognizione sistematica degli interventi che si sono succeduti nel tempo, attraverso la documentazione conservata negli archivi delle Soprintendenze, del Ministero della Cultura e negli Archivi di Stato.

L’analisi delle fonti ha consentito di ricostruire con precisione le stratificazioni storiche che hanno interessato il monumento, definendo in maniera puntuale le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. In particolare, la documentazione storica evidenzia la presenza, in passato, di una rampa nell’area oggetto dell’attuale intervento, elemento che ha costituito un riferimento importante nella fase progettuale.

Il progetto si è attenuto agli esiti degli studi scientifici, integrando inoltre un ulteriore criterio fondamentale nel campo del restauro: la reversibilità. L’opera è stata infatti concepita in modo tale da poter essere rimossa in qualsiasi momento senza interferire con la struttura originaria del monumento. Questo principio rappresenta uno standard riconosciuto negli interventi su beni storici, in quanto garantisce la tutela dell’integrità materiale e culturale del sito.

Montefiore Conca non ha mai considerato la Rocca un semplice monumento: è il cuore identitario della comunità, un simbolo che racconta secoli di storia, di cultura e di appartenenza. Proprio per questo l’intervento è stato progettato con la massima attenzione, nel pieno rispetto delle prescrizioni normative e sotto la costante supervisione delle Soprintendenze competenti di Roma e Ravenna, che hanno autorizzato ogni fase dei lavori.

Non si tratta di un intervento speculativo, né di un’alterazione arbitraria del monumento. Si tratta, al contrario, di un progetto di inclusione. L’obiettivo è garantire l’accesso alla Rocca anche alle persone con disabilità motorie e sensoriali, agli anziani e a tutte quelle fasce della popolazione che fino ad oggi si sono trovate, di fatto, escluse dalla possibilità di visitare integralmente un bene culturale di straordinario valore storico, archeologico e identitario.

Il progetto, curato da professionisti qualificati e seguito dall’Ufficio Tecnico comunale, prevede soluzioni compatibili con l’impianto storico dell’edificio, utilizzando tecniche e materiali conformi alle normative vigenti in materia di beni culturali.

È doveroso però evidenziare che il dibattito, legittimo quando fondato su dati e confronto serio, ha purtroppo assunto in queste settimane toni sempre più esasperati. Il Sindaco Filippo Sica è stato oggetto, durante il periodo natalizio, di un episodio gravissimo: un biglietto anonimo contenente frasi intimidatorie e minacce di morte.

Non possiamo inoltre non rilevare come, dietro alcune prese di posizione particolarmente aggressive, si intraveda una evidente strumentalizzazione politica. Trasformare un intervento finanziato con fondi europei, autorizzato dalle Soprintendenze e finalizzato all’abbattimento delle barriere in uno “scandalo nazionale” significa scegliere la polemica a tutti i costi. Significa essere disposti a gettare fango sull’immagine del proprio Comune, pur di ottenere un vantaggio politico contingente.

L’amore per la Rocca Malatestiana è patrimonio comune di tutta la comunità montefiorese. Nessuno può rivendicarne il monopolio morale. Questa Amministrazione ha dimostrato nei fatti il proprio impegno nella valorizzazione del sito, investendo risorse, energie e progettualità per renderlo non solo conservato, ma vivo, visitabile, inclusivo.

Ribadiamo quindi con forza la piena regolarità dell’iter procedurale, la correttezza tecnica dei lavori e la totale legittimità dell’intervento. La Rocca non viene deturpata, ma resa accessibile. Non viene snaturata, ma restituita a una platea più ampia di cittadini".

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