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Politica 15:09 | 19/11/2021 - Rimini

Lisi: "La stagione di Gnassi è finita, mi preoccupa il futuro della città. E molto"

Gloria Lisi presenta ed espone la sua interrogazione sulla ex nuova questura ieri sera in Consiglio comunale e poche ore dopo, guarda che coincidenza si materializza la società che ha rilevato l’area. Strane coincidenze. Ma cominciamo dalla Lisi. L’ex vicesindaco, ora all’opposizione, ha chiesto al sindaco, nel corso del Consiglio comunale di giovedì sera, informazioni più dettagliate sull’operazione conclusa da Ariminum Sviluppo Immobiliare srl e gli orientamenti suuoi e della giunta rispetto ad un’area d’interesse prioritario per la città. La risposta è arrivata dalla stessa società e ne parleremo in altro articolo. La Lisi, invece, è intervenuta anche replicando sulle sue linee programmatiche di mandato. “Il sindaco – ha scritto la Lisi in un post su facebook -  ci ha voluto ricordare, ancora una volta, che sono stata per 10 anni parte organica della vecchia Giunta. Quella Giunta che ha lavorato bene e tanto per la città. Nel ricordarlo il sindaco ha pensato che questo bastasse a delegittimare i miei richiami alla sua introduzione programmatica. Ricordo al sindaco che sono orgogliosa di quello che sono riuscita a fare come vice sindaco e assessore della Giunta Gnassi. Ma dico anche che quella stagione è finita. Appartiene al bene di questa città. Oggi, domani, si aprono per Rimini nuove e più stringenti sfide che occorrerà affrontare con visione, chiarezza e capacità. Elementi che questa nuova Giunta e questo nuovo sindaco, ritengo non possiedano neppure lontanamente. Lo abbiamo ben capito ieri sera ascoltando il lungo discorso programmatico. Non c'è traccia di novità, nessuna nuova idea, niente che non sia altro che la fotocopia sbiadita di quei 10 anni. Rimini non si può permettere il lusso di vivere di rendita. Ha bisogno di un nuovo slancio, che certamente abbia le basi in quel buono che abbiamo fatto, ma che guardi più avanti e più in alto. Questo sindaco e questa Giunta non hanno capito, ancora che sono vittime ed ostaggio di quei nostri 10 anni. Onestà intellettuale, quella stessa onestà intellettuale che ieri sera il sindaco ha richiamato, mi ha fatto dire che sono molto preoccupata per questo. Non vedo in lui e nella sua Giunta null'altro se non il triste ed affannoso tentativo di essere all'altezza di quei 10 anni. Ma tutti e prima di tutti il sindaco sanno bene che le storie, anche quelle belle, finiscono. E che per affrontare il futuro occorre essere capaci di governare i cambiamenti, non basta trincerarsi dietro quel passato, perché il rischio è che perda il senso del futuro”.