Una mobilitazione che cresce ogni giorno. Iniziative, banchetti, incontri.
E a Rimini dopo l’incontro con la vicepresidente Rossomando e il magistrato Paci, domani alla Festa dell’Unità provinciale il confronto con Spataro e gli appuntamenti dedicati a giustizia, democrazia ed Europa
“La riforma della giustizia e la separazione delle carriere non sono un dettaglio tecnico: riguardano l’equilibrio democratico del Paese e la qualità delle istituzioni. Per questo il Partito Democratico deve guidare con coraggio una battaglia giusta.
Perché la separazione delle carriere non migliora la vita per i cittadini in materia di tempi, costi e organizzazione della giustizia.
Inoltre la Cartabia fece già la separazione delle funzioni.”
Così Emma Petitti interviene nel dibattito in vista del referendum.
“In queste settimane vedo crescere una partecipazione convinta: amministratrici, amministratori, associazioni, militanti e cittadini stanno scegliendo di impegnarsi per il NO. È un segnale importante, che parla di fiducia e non di timore. Anche le nuove adesioni al documento nazionale del PD vanno in questa direzione: una scelta di responsabilità istituzionale, non di appartenenza di parte.”
Petitti sottolinea come la questione non riguardi solo gli addetti ai lavori:
“Chi amministra una comunità conosce la fragilità dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. La separazione delle carriere, così come proposta, rischia di isolare funzioni che devono dialogare per garantire i diritti dei cittadini. Dire NO non è radicalità: è difendere un’idea di giustizia che risponde alla comunità, non a un potere solo.”
Petitti richiama poi la tradizione politica romagnola:
“La nostra storia amministrativa è fondata sulla cooperazione, sulla trasparenza, sulla partecipazione. Non abbiamo mai creduto nella concentrazione del potere. Per questo il NO è una scelta coerente con ciò che siamo sempre stati. E quando la Romagna si muove, lo fa con la forza delle sue idee.”
Petitti ricorda che dopo l’incontro con la vicepresidente del Senato Rossomandando e il magistrato Paci, a Rimini agli appuntamenti della Festa dell’Unità provinciale di Rimini, sabato 7 febbraio si dedicherà un’intera giornata ai temi della giustizia, della democrazia e dell’Europa.
Alle 17.15 si terrà il confronto “Referendum Giustizia. Perché è giusto dire no” , con Armando Spataro, Elena Valentini, Sara Pasa e Roberta Mori, moderato dall’avvocato Maurizio Ghinelli e il vicesegretario Christian D’Andrea.
“La Festa dell’Unità torna dopo oltre dieci anni e lo fa con una grande partecipazione. È il luogo naturale in cui discutere del futuro della nostra democrazia. La Romagna non ha mai abbassato lo sguardo quando erano in gioco i diritti e le istituzioni. Non inizieremo oggi.”

Max 11° 




















