Il Referendum sulla Giustizia si avvicina e per comprenderne la portata lunedì 2 marzo a Coriano è previsto un momento di confronto ed approfondimento, che si terrà nella sala Isotta del Teatro Corte alle ore 18:30. L’incontro pubblico, intitolato “Le ragioni del sì”, mira a offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e comprensione riguardo alla riforma della Giustizia in vista del voto del 22 e 23 marzo.
Un’occasione di dibattito tecnico e giuridico con esperti e con le testimonianze di cittadini direttamente coinvolti da casi di malagiustizia, per chiarire finalità, implicazioni e potenziali effetti della riforma. Un momento di informazione per permettere ai partecipanti di esercitare un voto consapevole e libero da strumentalizzazioni. Ad introdurre i lavori l’avvocato Francesca Gorini, successivamente le relazioni del dottor Marco Mansi, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Massa e dell’avvocato penalista Giovanna Ollà, Segretaria del Consiglio Nazionale Forense.
L’incontro sarà aperto da un saluto da remoto del Senatore Alberto Balboni, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e relatore del provvedimento sulla riforma dell’ordinamento giudiziario per separare le funzioni dei giudici da quelle dei pubblici ministeri, incluse le carriere e gli organi di autogoverno. Da remoto, racconterà la sua odiessea giudiziaria Gabriele Elia, ex assessore di Cellino San Marco, vittima di un percorso giudiziario durata 10 anni e divenuto, dopo che nella sezione di Cassazione che doveva giudicarlo trovò il pm che lo accusò in primo grado, simbolo dell’esigenza della terzietà del giudice. Con un video di saluto concluderà l’evento Francesca Scopelliti, compagna di vita di Enzo Tortora e presidente del “Comitato Nazionale Cittadini per il si”. Ad organizzare l’incontro la senatrice e vicesindaco di Coriano Domenica Spinelli (nella foto): “Nasce dall’esigenza – spiega- di approfondire, senza strumentalizzazioni, i contenuti di questa riforma e di diffondere una corretta informazione tra i cittadini, affinché possano votare in modo libero e consapevole”.

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