La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo sull'ampliamento della Fiera di Rimini. Il progetto prevede un nuovo padiglione sul lato ovest, più parcheggi e una variante agli strumenti urbanistici. Ma dietro le promesse di sviluppo c'è una domanda che riguarda tutta la città: quali costi ambientali e quali conseguenze sulla mobilità dovremo affrontare?
PRIMO: IL VERDE NON È UN DETTAGLIO.
Il progetto comprende nuove dotazioni di verde, ma occorre chiarire quale vegetazione esistente sarà eliminata, quali superfici verranno trasformate e dove saranno realizzate le compensazioni. Piantare nuovi alberi non significa sostituire immediatamente il valore ecologico di quelli che si perdono.
SECONDO: LA MOBILITÀ NON SI RISOLVE SULLA CARTA.
Lo studio sulla mobilità e il prolungamento del Metromare sono centrali nella discussione sull'ampliamento. Ma il collegamento tra la stazione di Rimini e la Fiera è ancora da realizzare. Come verranno gestiti i flussi di traffico se le nuove strutture entreranno in funzione prima delle infrastrutture previste?
TERZO: SERVONO TRASPARENZA E VALUTAZIONI COMPLETE.
L'iter riguarda anche una variante urbanistica e le valutazioni ambientali. I cittadini devono poter comprendere gli effetti complessivi dell'intervento, non soltanto le ricadute economiche attese. Il verde esistente, il suolo e la qualità della vita dei residenti devono pesare nelle decisioni quanto gli obiettivi economici.
Continuiamo a documentare. Se avete informazioni, documenti o osservazioni sul territorio, scriveteci.
#RiminiEcoSocialista

Max 20° 




















