In comunione con l’appello di Papa Leone al termine dell’Angelus di domenica 22 febbraio, la Diocesi di Rimini promuove per domani, martedì 24 febbraio, una giornata di preghiera per la pace, nel quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina.
Nel suo intervento, il Santo Padre ha richiamato con forza il dramma che continua a segnare l’Europa e il mondo. Sono passati ormai quattro anni dall’inizio del conflitto in Ucraina. “Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana”. E ancora: “La pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente. (…) Tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace”.
Accogliendo questo invito, anche la Chiesa riminese si stringe attorno al popolo ucraino e a tutte le vittime del conflitto. In diocesi sono presenti sacerdoti ucraini – sia di rito latino sia di tradizione orientale – che collaborano nel servizio pastorale, così come numerosi fedeli provenienti dall’Ucraina, parte viva delle comunità riminesi.
Il vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi, invita tutte le parrocchie, le comunità religiose e le realtà ecclesiali a unirsi in un momento di preghiera comune: “Vorrei chiedere a tutta la diocesi di ricordare e invocare da Dio, per intercessione della Santa Vergine Maria, il dono della pace per questo popolo così devastato. Quanti morti, quanti giovani, quanti padri di famiglia, quanti militari e quanti civili uccisi, quanta distruzione. È un’inutile strage che continua a seminare soltanto sofferenza”.
Il Vescovo ha inoltre ricordato che la preghiera abbraccia non solo il popolo ucraino, ma anche il popolo russo: “Preghiamo per tutti: per il popolo ucraino e per il popolo russo, che da questa guerra non ottengono nulla se non dolore e ferite profonde”.
Domani alle ore 13.30 la Comunità Cattolica Ucraina si ritroverà presso la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a San Giuliano Mare per un momento di preghiera per la pace; anche il Vescovo ha espresso il desiderio di essere presente.
In particolare, in Cattedrale a Rimini, alle ore 18.30, dopo la celebrazione della Santa Messa, sarà recitato il Rosario presso la reliquia di San Nicola, santo molto venerato nei Paesi dell’Europa dell’Est. Un segno concreto di affidamento, perché – attraverso la sua intercessione – si possa giungere al più presto a una pace giusta e duratura.
Nel solco delle parole del Papa, la Diocesi rinnova il proprio impegno a “unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto nel mondo”, affinché possa finalmente risplendere il dono tanto atteso della pace.

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