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Sport 20:08 | 04/05/2022 - Rimini

Biancorossi, match ball sprecato e netta sconfitta in quel di Carpi

ATHLETIC CARPI: 1 Ferretti, 2 Ghizzardi, 6 Boccaccini, 5 Calanca, 3 Montebugnoli, 4 Bolis (38′ st 14 Aldrovandi), 7 Lordkipanidze, 8 Borgarello (43′ st 16 Bottalico), 10 Villanova (1′ st 20 Carrasco), 11 Togola (48′ st 17 Dipinto), 9 Raffini (35′ st 18 Sivilla). A disp.: 12 Lusetti, 13 Uni, 15 Crotti, 19 Vigolo. All. Bagatti.

RIMINI: 1 Marietta, 18 Lo Duca, 31 Pietrangeli (17′ st 15 Contessa), 6 Panelli, 3 Haveri, 4 Tanasa (36′ st 25 Arlotti), 10 Gabbianelli, 7 Tonelli (12′ st 26 Greselin), 17 Ferrara (21′ st 21 Tomassini), 32 Germinale, 11 Piscitella (27′ st 30 Andreis). A disp.: 22 Piretro, 28 Cuccato, 2 Deratti, 23 Callegaro. All. Gaburro.

ARBITRO:  Ramondino di Palermo.

ASSISTENTI: Chiavaroli di Pescara e  Carella di L’Aquila.

RETI: 17′ pt Raffini, 4′ st Ghizzardi, 50′ st Sivilla.

AMMONITI: Pietrangeli, Tanasa, Ghizzardi, Aldrovandi.

ANGOLI: 4-5.

Si gioca alle ore 18,00 di questo pomeriggio allo stadio “Sandro Cabassi” di Carpi l’ultimo turno infrasettimanale della stagione (gara numero 35) in serie D.

Il Rimini (83 punti) grazie alla vittoria degli emiliani a domicilio sul Ravenna: 3 a 0 nel recupero di una settimana fa, doppiato dal successo odierno della Sammaurese per 2 a 1, in inferiorità numerica per quasi 80 minuti del gruppo di mister Stefano Protti, il vantaggio sui giallorossi  resta + 6 a favore dei ragazzi di mister Gaburro. Ci ripetiamo: nonostante il “pappone” subito odierno. Quel Carpi (49 punti) tosto che i propri tifosi hanno atteso invano per 40 settimane, munito di un elevato tasso tecnico. Undici che prova ad aggredire, quindi non farti palleggiare, spesso uomo contro uomo, con la possibilità di cambiare tipo di regista nel corso dei 90’, complice la qualità di Raffini o degli esterni che strappano, si fa vivo al capolinea della regular season. Anche con una bella marcia ingranata, dopo aver sonnecchiato e vivacchiato tutto l’intero anno solare, tranne che in qualche circostanza.  ù

Ed oggi lo ha dimostrato ampiamente. In partenza. Rientra (in panca) Tomassini che ha smaltito l’infortunio, mentre Carboni resta ai box. Fermo Mencagli appiedato dal giudice sportivo. I lungodegenti Kamara e Pecci non vengono utilizzati. Out Pari non convocato per scelta tecnica.  L’arbitro è il Signor Fabrizio Ramondino di Palermo.

La partita. 

Dopo 3′ Piscitella caracolla a destra, ma il cross è fuori dalla zona compagni in grado di fare goal. il Rimini gestisce la partita, ma al 10′ bomba di destro di Lordkipanidze dal limite, con Marietta che la vede passare oltre la propria testa. Dopo un quarto d’ora Ferrara dal limite con il destro: palla a giro fuori misura.

Al 17’ i padroni di casa passano in vantaggio. Primo corner. Marietta realizza un il miracolo sul primo tiro ravvicinato di Raffini, ma sul tap-in il portiere non può metterci la pezza. L’arbitro Ramondino e l'assistente convalidano la marcatura, qualche dubbio sul fatto che il pallone abbia superato interamente la fatidica linea, prima del recupero del numero uno romagnolo….resta (1 a 0).

Verso la mezz’ora: Villanova nei pressi dell'area rivierasca sente profumo di mare, ma la sua conclusione è da censurare. Dopo essere partito alla grande, Il Rimini in questa seconda frazione di match nel parziale, fatica a far uscire uscire il solito gioco. Il Carpi replica: secondo angolo. Lo Duca è divino e provvidenziale bloccando il lanciato Togola. Poi tocca a Germinale, su punizione, a inviare il pallone in cielo.

Al 38′ Piscitella spara dopo aver trovato un pertugio accentrandosi, il portiere Ferretti respinge in corner di pugno. Un minuto dopo: Tonelli si dimentica il cuoio per strada, quindi lo riprende e lo invia direttamente in out. Il Rimini torna a fare paura. 41′ magia di Ferrara per Germinale, controlla quasi perfetto, ma tempo di battuta stonato e nullo. Sempre Germinale protagonista nell'azione successiva. Il bomber lascia sfilare sul secondo palo, cosicché Piscitella va fuori tempo. Rimini presente e in crescendo ma con uno spartito alquanto stonato, a livello tecnico, in questi frangenti.

Dopo 45’ (senza un secondo di recupero, al Rimini viene negata la battuta del terzo corner) tutti negli spogliatoi, con i padroni di casa in vantaggio per 1 rete a 0.

La ripresa. 

Dopo un minuto scarso dal via, Marietta deve compiere un autentico miracolo, su un bolide di Lordkipanidze, per evitare la seconda capitolazione del pomeriggio.

Il Rimini si fa male da solo al 49’. Bambola completa della retroguardia di Gaburro. Imbarazzante tra i tanti l’errore di Haveri (mancato contrasto) che permette a Ghizzardi  di sistemare comodo, comodo, la rasoiata per il  2 a 0. 

Al 13′ Marietta superstar, togliendo dall’incrocio il siluro di Lordkipanidze. 

Comincia la girandola dei cambi per la capolista, per tentare di cambiare qualcosa in questo Rimini ammalato. Fuori Tonelli per Greselin. Pietrangeli lascia il posto a Contessa. Ferrara rilevato da Tomassini.

Mezzora di secondo tempo: il l Rimini batte consecutivamente due corner: sul secondo Gabbianelli centra, Germinale fa la torre e devia da due passi di Greselin. Palla incredibilmente fuori: non è davvero (ormai data l’ora) la serata giusta.

Altra girandola di sostituzioni. Questa volta per il Carpi, poi si passa a 5 minuti di recupero totali che sembrano routine, ma non è così. 

Al 50’, con il direttore di gara prontissimo a chiudere l’evento, ripartenza Carpi con Lordkipanidze. Il tedesco soletto (nuovo suicidio Rimini) arriva palla al piede davanti a Marietta. La parata è inguardabile, la sfera resta nella disponibilità di Sivilla che era da quelle parti e insacca sorridendo di gusto (3 a 0) 

Dopo questa inopinata sconfitta, si può dire che non tutti i mali vengono per nuocere. Ma un fine campionato tanto deludente come questo del Rimini forse nessuno lo avrebbe immaginato. Per fortuna il Ravenna, che insegue (per modo di dire) sta facendo peggio. Il traguardo per i biancorossi è vicino, 6 punti di vantaggio sono tanti a 270 minuti dal termine delle ostilità. Ma fare ancora un pelino in più di attenzione non guasterebbe. Anche se onestamente la bella formazione concreta, briosa e vincente di qualche mese orsono, sembra essere soltanto un bel ricordo. Invernale! Adesso però siamo in primavera, ormai estate! Il Rimini ora per avere la matematica dalla propria parte e la serie C in tasca, ha solo bisogno di qualche spicciolo!

Elp