Turismo 12:06 | 09/04/2026 - Dall'Italia

La primavera si risveglia in Romagna: tra natura, cammini, trekking e meraviglie all’aria aperta 

La primavera in Romagna è il momento ideale per tornare a vivere il territorio all’aria aperta, tra sentieri, parchi, cammini, escursioni e itinerari nella natura. Con l’arrivo della bella stagione, il paesaggio cambia volto: le giornate si allungano, le temperature diventano più miti e cresce la voglia di muoversi, camminare, pedalare e riscoprire una Romagna fatta non solo di mare, ma anche di colline, foreste, borghi, pinete, valli e aree protette. Dalla costa all’entroterra, sono tante le opportunità per organizzare gite, weekend e percorsi all’insegna dell’outdoor, esperienze adatte a chi cerca relax, a chi ama il trekking e a chi desidera conoscere il territorio in modo più autentico.  
Parchi, foreste e paesaggi simboli di primavera all’aria aperta 

Tra i luoghi simbolo di questa primavera all’aria aperta c’è il Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello, nel cuore del Montefeltro, terra di silenzi, orizzonti vasti e natura intatta, definita da Tonino Guerra come un luogo capace di dare il senso dell’infinito. A questo si aggiungono il fascino profondo delle aree carsiche tra Vena del Gesso e Onferno, paesaggi che intrecciano geologia, mistero e memoria, e l’immensità verde del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, uno dei gioielli naturalistici più preziosi dell’Appennino, dove faggi secolari, riserve naturali e sentieri immersi nei boschi raccontano una Romagna più appartata e sorprendente. Sul fronte opposto, tra acqua e cielo, il Parco del Delta del Po, riconosciuto come Riserva MAB Unesco, offre invece un paesaggio unico per biodiversità, perfetto per chi cerca una primavera fatta di osservazione, lentezza e immersione nella natura.  
Weekend tra borghi, archeologia, foreste e cascate 

Per chi desidera un’esperienza completa, la Romagna propone anche itinerari di più giorni. Uno dei più suggestivi è quello che si sviluppa tra Cusercoli, Civitella di Romagna, Santa Sofia, Bagno di Romagna e Premilcuore, un viaggio di due giorni che unisce arte, archeologia, natura e trekking. Il percorso tocca il fascino medievale dei borghi della Valle del Bidente, l’area archeologica di Mevaniola, il Parco delle Sculture all’Aperto di Santa Sofia e le atmosfere remote di Pietrapazza, fino ai sentieri che costeggiano la Riserva Integrale di Sasso Fratino, una delle più antiche d’Europa. Il secondo giorno conduce verso la strada della Braccina, il Mulino Mengozzi, il centro storico di Premilcuore e i luoghi simbolo del fiume Rabbi, come la Grotta Urlante e la Cascata della Sega, tra piscine naturali, boschi e percorsi immersi nel silenzio. 

Bike, borghi e sapori lungo le colline romagnole 

La primavera è anche la stagione perfetta per la bici, e tra gli itinerari più interessanti c’è quello che collega Montiano, Roncofreddo, Borghi, Sogliano al Rubicone, Montetiffi e Mercato Saraceno. È un percorso di due giorni che unisce la dimensione sportiva a quella enogastronomica e paesaggistica. Si parte da Montiano, con la sua Rocca Malatestiana e i grandi panorami sulla pianura, per attraversare poi i borghi storici di Roncofreddo e Borghi, fino a raggiungere Sogliano al Rubicone, patria del Formaggio di Fossa DOP. Il secondo giorno alterna salite impegnative e scorci straordinari, toccando Montetiffi, celebre anche per la tradizione delle teglie in terracotta, e Mercato Saraceno, terra di vini e di sentieri, con la possibilità per i ciclisti più allenati di misurarsi con la leggendaria salita del Barbotto

 
I grandi cammini: spiritualità, lentezza e paesaggio 

La primavera è il tempo ideale anche per scoprire la Romagna attraverso i suoi grandi cammini, esperienze capaci di coniugare movimento, riflessione e bellezza. Il Cammino di San Francesco, da Rimini a La Verna, attraversa la Valmarecchia e tocca luoghi legati alla presenza del Santo, tra borghi arroccati e atmosfere di intensa spiritualità. Il Cammino di San Vicinio, lungo oltre 200 chilometri, segue invece la Valle del Savio tra il Monte Fumaiolo e il mare Adriatico, attraversando ambienti naturali di grande suggestione e luoghi profondamente legati alla figura del santo vescovo di Sarsina. La Via Romea Germanica entra in Romagna dopo Ferrara e Ravenna per poi risalire verso Santa Sofia e Bagno di Romagna, mentre la Viae Misericordiae collega Pomposa all’Eremo di Gamogna attraversando città d’arte, aree fluviali e paesaggi spirituali. A questi si aggiunge il fascino del Cammino di Dante, tra Ravenna e Firenze, che è insieme un trekking, un itinerario culturale e un viaggio nella memoria del poeta. 

 
Birdwatching nel Delta del Po: la primavera degli uccelli migratori 

Per chi ama l’osservazione della fauna e i paesaggi d’acqua, la primavera trova il suo luogo ideale nel ferrarese, all’interno del grande sistema naturalistico del Delta del Po. Qui si sviluppa un itinerario di due giorni che tocca la Sacca di Goro, il Gran Bosco della Mesola, le Valli di Comacchio e Val Campotto ad Argenta. È un viaggio dentro una delle aree ornitologiche più importanti d’Italia e d’Europa, dove tra lagune, canneti, valli salmastre e boschi è possibile osservare fenicotteri, aironi, cormorani, cavalieri d’Italia, falchi di palude e molte altre specie. In primavera il territorio si anima di nidificazioni, voli, richiami e colori che trasformano l’intera area in un paradiso per chi ama la natura più autentica. 

 
Escursioni con il cane nelle Foreste Casentinesi 

La primavera è anche la stagione perfetta per condividere il cammino con il proprio animale, e il territorio di Premilcuore, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, offre diversi spunti per chi desidera vivere la natura insieme al proprio cane. Tra i percorsi più suggestivi c’è l’anello del Monte Tiravento, itinerario immerso nei boschi e adatto a camminatori allenati, ma anche il percorso lungo il fiume Rabbi fino alla Cascata della Sega e alla Grotta Urlante, così come il Sentiero Natura nei pressi di Fiumicello, che conduce fino all’antico Mulino Mengozzi. Sono proposte che uniscono movimento, quiete e scoperta, sempre nel rispetto delle regole del parco e della fragilità dell’ambiente. 

 
Le grotte della Vena del Gesso e il fascino del sottosuolo 

Tra le esperienze più particolari da vivere in primavera ci sono poi le escursioni nelle grotte del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, tra le province di Bologna e Ravenna. In questo paesaggio minerale e sorprendente si possono visitare, con accompagnamento guidato, luoghi di grande fascino come la Grotta Tanaccia e l’ex Cava Marana a Brisighella, la Grotta di Cà Toresina nell’area di Monte Mauro e la Grotta del Re Tiberio a Borgo Rivola, legata anche a una delle leggende più note della tradizione romagnola. È una proposta ideale per chi cerca un’escursione diversa, fatta di natura, mistero e suggestione. 

 
Onferno, tra gessi, sentieri e biodiversità 

Sempre sul versante delle meraviglie sotterranee, un posto speciale spetta alle Grotte di Onferno, nel territorio di Gemmano, inserite in una riserva naturale di straordinario valore e riconosciute dall’Unesco per la loro unicità. La visita guidata alle grotte permette di entrare in un mondo di gessi cristallini, sale maestose e colonie di pipistrelli, mentre all’esterno la Riserva Naturale Orientata di Onferno offre sentieri, punti panoramici, itinerari naturalistici e un centro visite che racconta la ricchezza geologica e faunistica di quest’area. Tra i percorsi consigliati c’è il Grande Anello CAI 011, che in circa tre ore permette di esplorare l’intero territorio. 

 
Valmarecchia, una primavera da fotografare 

Per chi ama le camminate panoramiche e i luoghi dal forte impatto visivo, la Valmarecchia è una delle mete più affascinanti della primavera romagnola. Da Bascio, con la sua torre millenaria e il giardino di Tonino Guerra affacciato su vallate e montagne, si può proseguire verso Maiolo e i sentieri che salgono alla rupe di Maioletto, tra calanchi, boschi e vedute spettacolari su San Leo. Lo stesso borgo di San Leo, con la sua rocca aggrappata alla rupe, resta una tappa imprescindibile, così come l’area del Monte Aquilone, nei pressi di Perticara, frequentata da arrampicatori, appassionati di volo libero e camminatori in cerca di un panorama che resta negli occhi. 

 
Ravenna tra pinete, mare e suggestioni dantesche 

C’è poi una primavera diversa, più morbida e adriatica, che si può vivere attorno a Ravenna, tra mare, pinete e memorie letterarie. I lidi ravennati offrono spiagge, dune, percorsi nella natura e occasioni per il birdwatching, mentre la Pineta di Classe conserva ancora oggi quell’atmosfera che la tradizione lega ai versi di Dante. Tra sentieri percorribili a piedi, in bici o a cavallo, querce secolari, zone umide e riserve costiere, quest’area rappresenta un invito continuo alla lentezza. In questo contesto si inserisce anche il Cammino di Dante, che proprio da Ravenna prende avvio e ritorna, trasformando il territorio in un grande racconto da attraversare passo dopo passo. 

 
Castelli, rocche e borghi: il fascino storico delle escursioni di primavera 

La primavera in Romagna è anche il momento perfetto per scoprire rocche, castelli e fortificazioni che punteggiano il territorio, spesso raggiungibili attraverso percorsi panoramici e passeggiate nei centri storici. Nella provincia di Rimini spiccano la Rocca di Verucchio, la Rocca Malatestiana di Montefiore Conca e il Forte di San Leo, mentre risalendo la regione si incontrano il Castello Malatestiano di Longiano, la Rocca Manfrediana di Brisighella e la Fortezza di Castrocaro. Sono luoghi dove la dimensione outdoor incontra la storia, permettendo di vivere la primavera come un viaggio dentro paesaggi e architetture che sembrano usciti da un racconto.