Il Comitato Rimini Sud, si legge in una nota firmata dal presidente, "prende atto con favore del fatto che, finalmente, venga riconosciuto anche formalmente ciò che da tempo sosteniamo: la Polizia Locale svolge funzioni, seppur settoriali, di pubblica sicurezza. Un tabù che nei fatti era già stato superato, come dimostrano le attività di contrasto allo spaccio e al degrado urbano svolte quotidianamente sul territorio e da noi vivamente auspicate anche con un potenziamento.
Proprio per questo, il Comitato Rimini Sud si accoda alla richiesta avanzata dall’assessore e da altri esponenti istituzionali affinché anche alla Polizia Locale sia consentito l’uso del taser e siano estese adeguate tutele operative e giuridiche agli agenti. Rivolgiamo quindi un appello al Viminale e al Governo affinché si superino definitivamente distinzioni ormai anacronistiche.
In questo modo si possono raggiungere due obiettivi: da un lato si evidenziano le ambiguità e i ritardi dell’amministrazione su questo tema; dall’altro si rafforza una richiesta condivisibile che mette al centro non le polemiche politiche, ma la sicurezza dei cittadini e di chi opera quotidianamente sul territorio.
La sicurezza non è né di destra né di sinistra: è un diritto fondamentale dei cittadini che pagano le tasse e pretendono servizi efficaci dallo Stato. Le guerre di competenze tra corpi non interessano ai cittadini: ciò che conta è garantire legalità, protezione e presenza reale sul territorio".

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