E' morto stanotte, a 58 anni, dopo una malattia, l'ex calciatore, bandiera assoluta del Livorno, Igor Protti.
A darne notizia la famiglia su un post su Instagram. "Con immenso dolore - si legge nel post sotto una foto che lo ritrae sotto la Curva Nord del Picchi a torso nudo con la fascia di capitano - la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati". La famiglia fa sapere che per chi volesse porgere l'ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.
"Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale". È l'ultimo messaggio di Igor Protti, pubblicato dalla famiglia su Instagram: "Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sua volontà condividiamo". "Difficile provare parole che possano spiegarlo - prosegue Protti -, l'unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l'affetto e l'amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio".
"Ciao bomber, persona stupenda".
Così Rimini, sua città natale, piange Igor Protti, con "commozione e profondo dolore". "Le ultime volontà che ha voluto lasciarci - dice il sindaco Jamil Sadegholvaad - ne definiscono esattamente la straordinaria caratura di uomo. Un addio che, allo stesso tempo, è un messaggio di gratitudine e speranza rivolto a chi gli è stato vicino e a chi lo ha conosciuto. Partendo da Rimini, le sue leggendarie imprese sui campi da calcio italiani ne hanno certamente rappresentato la parte più visibile. Ma, se questo è possibile, il cuore di Igor è stato molto più grande dei suoi incredibili successi".
Sadegholvaad ricorda come nel 2003 il Comune gli assegnò il Sigismondo d'Oro, per "avere dimostrato, nel corso della sua lunga carriera, la serietà dell'uomo e l'impegno e le doti di campione, avere testimoniato , in ogni squadra in cui ha militato, l'importanza dei valori etici legati al mondo dello sport". "Persona bellissima - prosegue il sindaco - con un atteggiamento costantemente positivo verso la vita, senza mai montarsi la testa durante i periodi esaltanti della carriera né abbattersi quando di fronte si presentavano problemi, proprio il coraggio con cui, a un certo punto, ha affrontato il doloroso percorso della malattia ne hanno fatto un esempio per tutte le generazioni. Anche per chi, i più giovani, non avevano avuto la fortuna di ammirarne direttamente le gesta di rapace bomber, unico capocannoniere nei campionati di calcio di serie A, B e C. Rimini, oggi in lacrime, deve leggere e rileggere quanto ci ha lasciato Igor nel suo ultimo saluto. È un invito a guardare sempre avanti, con fiducia e amore, nonostante la vita sia un turbinoso alternarsi di cose belle e dolorose".
Protti Iniziò la propria carriera in Serie C1 nel Rimini, squadra della sua città, debuttando sedicenne in prima squadra il 27 maggio 1984. Nella foto Igor con la maglia del Rimini, immagine tratta da Wikipedia.

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