La Corte dei conti dell'Emilia-Romagna, sezione regionale di controllo, ha bocciato un incarico di consulenza affidato dal Comune di Santarcangelo ad un professionista, quale esperto in ricerca e monitoraggio di finanziamenti, per un importo di 11.250 euro. All'esito dell'istruttoria la sezione (presidente Marcovalerio Pozzato, relatore Massimo Galiero) ha ricostruito i fatti e le norme di riferimento, definendo l'incarico come contratto di lavoro autonomo di natura professionale, distinto dall'appalto di servizi.
Pur rilevando la coerenza dell'incarico con la programmazione dell'ente e la professionalità del soggetto, la Corte ha evidenziato rilevanti criticità sotto il profilo della legittimità del procedimento: non è stato fatto nessun effettivo accertamento, fondato su elementi oggettivi, dell'impossibilità di utilizzare risorse interne, né una procedura comparativa per la selezione, né è stato acquisito il parere del collegio dei revisori dei conti: la mancata acquisizione di questo parere costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.
La Corte ha accertato dunque l'assenza dei presupposti legittimanti l'affidamento dell'incarico esterno, e ha disposto la trasmissione della deliberazione agli organi competenti e alla Procura regionale, per eventuali valutazioni di responsabilità amministrative e disciplinari.
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