Prosegue il percorso del Comune di Rimini sul fronte della giustizia riparativa, un ambito che negli ultimi anni ha assunto un ruolo crescente nelle politiche regionali dedicate al reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. L’Amministrazione comunale ha approvato l’aggiornamento e lo sviluppo del programma “Territori per il reinserimento Emilia‑Romagna”, affidando la realizzazione delle attività a Caritas Rimini – ODV, insieme alle cooperative Madonna della Carità e Il Gesto.
Un progetto in continuità, che si colloca dentro un percorso già avviato da anni e che ora arriverà fino al 31 dicembre 2026. Rimini, come sede di istituto penitenziario, è infatti uno dei territori chiamati a sviluppare servizi che accompagnino le persone detenute o in misura alternativa verso percorsi di responsabilizzazione e reinserimento.
Che cos’è la giustizia riparativa
La giustizia riparativa è un modello che affianca – senza sostituirla – la giustizia tradizionale. Non si concentra sulla pena, ma sulle relazioni danneggiate: mette al centro la persona che ha commesso il reato, la vittima e la comunità, con l’obiettivo di ricostruire fiducia, responsabilità e consapevolezza. È un approccio che punta a ridurre la recidiva e a ricucire legami spezzati.
Perché Rimini ha un servizio dedicato
Rimini partecipa al programma regionale perché ospita un istituto penitenziario e perché negli ultimi anni ha costruito una rete stabile tra Comune, servizi sociali, carcere, UEPE e realtà del Terzo settore. Il programma chiede ai territori di sviluppare servizi pubblici che accompagnino le persone coinvolte in procedimenti penali verso percorsi di responsabilizzazione e restituzione alla comunità.
Le attività previste: cosa succederà in concreto
Il progetto aggiornato prevede una serie di interventi operativi, coerenti con il lavoro svolto negli anni precedenti. In concreto, Caritas e i partner metteranno in campo:
- Colloqui individuali — percorsi di responsabilizzazione per comprendere l’impatto del reato e costruire un possibile percorso di riparazione.
- Attività utili alla comunità — piccoli interventi di cura degli spazi pubblici, supporto ai servizi sociali, iniziative di cittadinanza attiva.
- Mediazione — quando possibile e su base volontaria, per favorire il dialogo tra autore del reato e vittima o, in alternativa, con rappresentanti della comunità.
- Accompagnamento al reinserimento — attività educative, formative e di aggancio ai servizi territoriali, con il supporto delle cooperative partner.
- Azioni di sensibilizzazione — iniziative rivolte alla cittadinanza per far conoscere il valore della giustizia riparativa e il ruolo della comunità nei percorsi di reinserimento.
Sono interventi che non cancellano il reato, ma aiutano a riparare il danno, prevenire nuove condotte e ricostruire legami sociali.

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