Il parkour riminese si prepara a sbarcare oltreoceano. Protagonista della traversata, Daniel Savu, fondatore e presidente di XPLORE & Oltre Ogni Limite e docente nazionale UISP di parkour, che è stato invitato come formatore all’American Rendezvous 2026, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per la comunità del parkour mondiale, in programma nell’area di Boston/Somerville.
“Da oltre dieci anni sono impegnato nella diffusione della disciplina parkour come pratica sportiva, educativa e sociale” spiega Savu. “Il parkour non è soltanto una sequenza di salti, ostacoli e movimenti spettacolari, ma un linguaggio formativo capace di aiutare bambini, ragazzi e adulti a conoscere meglio se stessi, affrontare le difficoltà, collaborare con gli altri e sviluppare autonomia”.
L’invito arriva come riconoscimento di questo percorso costruito sul territorio riminese. XPLORE, realtà nata a Rimini e oggi in forte crescita, ha sviluppato un modello educativo che trasforma la lezione di parkour in un’esperienza completa: ogni attività è progettata per allenare non solo il movimento, ma anche fiducia, responsabilità, collaborazione, gestione della paura e problem solving.
All’American Rendezvous 2026 Savu porterà proprio questo contributo metodologico ed educativo: “tratterò di come si costruisce una scuola di parkour, come si forma un insegnante, come si progetta una lezione efficace e come si trasforma una disciplina nata dalla strada in un percorso formativo solido e replicabile”.
Il viaggio proseguirà poi con tappe in North Carolina, Lehigh Valley e Canada.
A fare da sponda al progetto educativo c'è Oltre Ogni Limite, start-up che ha brevettato strutture modulari, strumenti formativi e percorsi per scuole, enti e associazioni. L’obiettivo è rendere il parkour più accessibile, sicuro e riconoscibile, costruendo ponti concreti tra sport, educazione e impatto sociale.
“Abbiamo lavorato anni per dimostrare che il parkour può entrare in una scuola, in un progetto educativo, in un bando europeo. Ora lo portiamo in America come percorso strutturato e strumento didattico serio” conclude Savu.
Per XPLORE, per UISP Rimini e per il territorio riminese, questo viaggio rappresenta un passaggio importante: non un singolo atleta chiamato all’estero, ma un modello nato localmente che inizia a essere riconosciuto su scala internazionale.

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