Cronaca 12:36 | 01/06/2026 - Rimini

Colpisce in parti vitali il rivale poi chiama la Polizia e implora: "Sono stato io, fate presto, l'ho ammazzato"

Nelle prime ore del 29 maggio, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile della Questura di Rimini sono intervenuti in zona Miramare per una lite tra due soggetti ed hanno tratto in arresto un ragazzoucraino resosi responsabile del reato di tentato omicidio.

Nello specifico, intorno alle ore 02.00 giungeva una chiamata alla locale Sala Operativa da parte di una donna che chiedeva l’urgente intervento delle forze dell’ordine per una violenta lite tra due stranieri, dichiarando di non sapere se una persona fosse viva. Giunti i poliziotti sul posto ovvero un hotel ormai in disuso da anni, gli stessi si imbattevamo in una donna, la quale era uscita dalla struttura abbandonata urlando e piangendo e riferiva che vi era una persona a terra in condizioni critiche che aveva perso molto sangue, ed era da soccorrere.

Nel medesimo frangente si avvicinava agli operatori un uomo che mentre li accompagnava presso il luogo dell’evento, ripeteva più volte “SONO STATO IO….FATE PRESTO L’HO AMMAZZATO”.

Gli agenti, infatti, notavano su un letto una persona stesa che presentava fuoriuscita di sostanza ematica dalla testa, attivandosi immediatamente per allertare i soccorsi.

Poco dopo, giungeva un’autoambulanza e un’auto medica, sicché, il personale sanitario trasportava immediatamente il ferito presso l’Ospedale Bufalini di Cesena,mentre il soggetto individuato nella struttura veniva assicurato all’interno della Volante per poi essere accompagnato in Questura per l’identificazione.

Si appurava, da accertamenti, tramite confronto con l’operatore del 113 che l’operatore del 118 aveva ricevuto una chiamata da parte di un uomo, il quale richiedeva l’intervento del personale sanitario che riferiva di aver ucciso una personacon un tubo di ferro.

La chiamata proveniva dal cellulare che l’uomo, autore del presunto reato,aveva consegnato alla donna presente nello stabile, in presenza degli operatori di volante prontamente intervenuti sul luogo, intestato tuttavia ad una terza persona,cellulare debitamente sequestrato. Sul posto giungeva inizialmente personale del Gabinetto della PoliziaScientifica di Rimini e successivamente anche personale del Gabinetto della Scientifica di Bologna, data la necessità di numerosi rilievi sulla scena del delitto. Al termine degli atti di rito si veniva a conoscenza dello stato comatoso del soggetto, ricoverato in gravi condizioni.

Notiziato il PM di turno la quale veniva resa edotta dell’occorso, disponeva la traduzione in carcere dell’arrestato a disposizione della competente A.G.

Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la “presunzione di innocenza”

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