In attesa dell’arrivo de “Il Nuovo Trionfo”, il prossimo 20 giugno, a Cattolica fervono i preparativi per i tre giorni di celebrazione del secolo di vita dell’ultimo trabaccolo navigante dell’Adriatico. L’altro ieri, mercoledì 27 maggio, si è ricordato l’anniversario del varo dell’imbarcazione, costruita nel cantiere di Ferdinando Ubalducci, con uno scatto nel punto esatto del canale dove tra qualche settimana ormeggerà il trabaccolo e dove resterà fino al 22 giugno. Era infatti il 27 maggio del 1926 quando Il Nuovo Trionfo veniva varato e lanciato in mare per cominciare la sua attività di trasporto. A darsi appuntamento al Porto, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Vice sindaco e Assessore alla cultura Federico Vaccarini, la direttrice del Museo della Regina Laura Menin, insieme con Rosella Giannini e Giuseppe Pritelli, soci cattolichini della "Compagnia marineria tradizionale Il Nuovo Trionfo" di Venezia – proprietaria del natante -, Fabio Gabellini, presidente dell'Associazione La Canta con Valter Guidi, una delle voci dell'ensemble, mentre per l'Anmi di Cattolica erano presenti Luigi De Astis presidente Anmi Cattolica e il vice presidente Umberto Ricci. Del comitato di accoglienza de Il Nuovo Trionfo, fa parte anche la Casa del Pescatore con il suo presidente Nicola Tontini.
A Venezia le celebrazioni sono partite già qualche settimana fa, con la prima conferenza stampa di presentazione della crociera a tappe che partirà da Venezia e arriverà fino a Cattolica da dove poi ripartirà per fare ritorno nella Laguna. Gli eventi con cui si festeggerà la centenaria nei tre giorni di permanenza nella Regina sono organizzati in collaborazione con il Comune di Cattolica.
“Sarà un evento storico per Cattolica – spiega il Vice sindaco e Assessore alla cultura Federico Vaccarini – Presto sveleremo il programma della tre giorni di iniziative aperte alla città. Un’occasione importante per riannodare i fili della nostra storia. Celebrare questa bellissima “centenaria” che ancora spiega le sue vele lungo l’Adriatico non è solo un evento, ma significa mantenere in vita un passato che ci ricorda la nostra storia, identità e tradizione marinara. È una festa della città, anzi, delle due città, Cattolica e Venezia e di comunità lontane solo per miglia marine, ma vicinissime per quella cultura del mare e della navigazione che è nel nostro dna”.

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