Casa Cerri, partecipazione e confronto con cittadini e cittadine nel corso dell’incontro pubblico di giovedì pomeriggio nella sala conferenze del Centro Culturale Polivalente sul progetto di rigenerazione urbana, ambientale e sociale di Casa Cerri. Incontro a cui erano presenti per l’Amministrazione, la Sindaca Franca Foronchi, gli Assessori ai lavori pubblici Alessandro Uguccioni e ai servizi socio-sanitari Nicola Romeo, il dirigente ai lavori pubblici Baldino Gaddi e l’architetto Carlo Palmerini. “Da anni si aspettava di poter rigenerare questo edificio storico di Cattolica – è stato l’intervento della Sindaca Foronchi – Noi siamo finalmente riusciti a mettere risorse, idee e futuro in questo spazio. Abbiamo studiato un piano con attenzione con cui abbiamo partecipato al bando regionale e vinto, ottenendo il massimo del finanziamento richiesto. E questo sulla base della nostra idea di dedicare questo luogo alla socialità. Alle risorse regionali ne aggiungeremo altre provenienti dal nostro bilancio e una quota frutto di un’eredità lasciata al Comune e vincolata a fini sociali. Anche i cittadini hanno contribuito a questo progetto come i residenti del comitato Macanno, ma questo è un progetto di tutta la città e non di un solo quartiere. Anzi, è di un territorio intero dal momento che è coinvolto anche il Distretto sud. Casa Cerri rappresenta un patto con i cittadini. E questo incontro pubblico vuole essere un passaggio di condivisione con la città. Siamo veramente orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo, di aver dato corpo a un sogno che, una volta terminati i lavori, sarà destinato alla socialità, disabilità, integrazione e aggregazione. È un altro tassello che si aggiunge ad esempio agli appartamenti che abbiamo appena realizzato nella Rsa Vici-Giovannini per anziani in carico ai servizi distrettuali. La città ha bisogno di ritrovare quello spirito di solidarietà e condivisione che ci rendono una comunità migliore dove nessuno resta indietro”. Parola al dirigente Gaddi che ha sottolineato come “questo progetto sia della città per destinazioni e usi, anche se è molto figlio del quartiere Macanno perché ci ha stimolato davvero tanto. Negli anni ci sono stati dei tentativi di mettere mano a Casa Cerri, ma nessuno è andato avanti. Questa volta l’entusiasmo dell’amministrazione ci ha contagiato. Abbiamo trovato risorse interne ed esterne. Non è solo un prodotto edilizio, ma articolato. La Regione non fa più bandi solo per interventi edilizi, ma oggi si richiede che i progetti finanziati e finanziabili abbiamo una visione olistica. Erano tre le richieste del bando: rigenerazione urbanistica, sociale e ambientale. E li abbiamo soddisfatti tutti e tre, tanto che ci è stato riconosciuto il massimo possibile”. Il valore complessivo è di oltre “2milioni e 120mila euro – prosegue Gaddi – Entro l’anno partiremo con gara d’appalto, affidamento e lavori. Se siamo arrivati a questo risultato è grazie alla sinergia tra uffici, tra il nostro e quello dei servizi sociali. Grazie al dirigente Bruscoli e ad Angela Tiraferri, la nostra collaborazione sta funzionando benissimo”. A illustrare il progetto nei dettagli, l’architetto Palmerini che ha premesso come “un edificio di questo genere meriti un recupero che non è un restauro, ma che si colloca nel solco del dare valore alla memoria storica di ciò che è stato. Casa Cerri è una casa colonica un po’ atipica, ne sono rimasti pochissimi esempi sul territorio. Il progetto prevede il miglioramento sismico, il ripristino tipologico con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità senza compromettere il valore storico-testimoniale e materico dell’edificio esistente”. Per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi e l’assetto distributivo “si è realizzato un progetto per ottenere ambienti accessibili e inclusivi”. Al piano terra, una parte, suddivisa in due vani, sarà riservata alla Casa delle Associazioni e sarà costituita da una sala polivalente, ufficio e servizio igienico e un’aula multifunzionale. L’altra parte, sempre a piano terra, prevede la realizzazione di una cucina, sala da pranzo, soggiorno, servizio igienico. Al piano superiore, saranno ricavate 4 camere doppie, ciascuna col proprio bagno, pensate per ospitare 4 gruppi famigliari per un totale di 8 persone. A completare il piano, i 2mila metri quadrati di giardino che circondano l’edificio dove si potranno organizzare eventi e attività a cielo aperto per piccoli e adulti. Saranno ricavati inoltre 5 posti auto laterali.

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