Cronaca 17:03 | 05/06/2026 - Rimini

All'interno dell'albergo, la Polizia di Frontiera scova tre dipendenti con documenti falsi. Uno era stato anche espulso dall'Italia. Tutti arrestati

Nella mattinata del 4 giugno, nell’ambito di un dispositivo operativo finalizzato al contrasto del falso documentale e dell’immigrazione clandestina, personale specializzato della Polizia di Frontiera di Rimini, ha condotto un mirato intervento di controllo presso una struttura ricettiva situata nella fascia costiera riminese, arrestando tre cittadini georgiani.

L’attività, condotta con estremo rigore investigativo, ha permesso di individuare tre dipendenti della medesima catena alberghiera — due donne e un uomo — in possesso di carte di identità apparentemente rilasciate dall’autorità romena che, sebbene recanti le loro effigi, riportavano generalità difformi rispetto a quelle contenute nei documenti autentici rilasciati dallo Stato della Georgia, di cui i tre sono poi risultati cittadini.

Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre accertato come l’uomo, K.G., si trovasse sul territorio nazionale in violazione di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Salerno già nel maggio del 2022. L’operazione ha evidenziato come l’utilizzo di documenti contraffatti consentisse ai soggetti di occultare le proprie reali generalità, eludere le disposizioni in materia di immigrazione e ottenere impieghi in Italia alle stesse condizioni dei cittadini dell’Unione Europea o degli stranieri regolarmente soggiornanti.

Grazie alla comprovata perizia tecnica del personale operante, i tre individui per tali motivi sono stati tratti in arresto e, nella mattinata odierna, sono comparsi dinanzi al Giudice del Tribunale di Rimini per la celebrazione del processo con rito direttissimo, che ha convalidato gli arresti. I tre stranieri sono stati posti a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per l’attività di competenza.

Nell’anno in corso, il personale della Polizia di Frontiera di Rimini, ha già proceduto all’arresto di 6 persone per possesso di documenti falsificati, alla denuncia in stato di libertà di altre 9 persone per vari reati, operando circa 

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