Cronaca 12:32 | 30/06/2026 - Rimini

Iniziati i lavori di ampliamento del Tecnopolo locale: oltre 600 metri quadrati di spazio in più per le attività di ricerca universitaria

Un’opera che rappresenta un passaggio importante nel percorso di potenziamento e radicamento del polo accademico riminese, grazie alla creazione di laboratori all'avanguardia e l'installazione di nuove apparecchiature specialistiche funzionali allo sviluppo delle attività di ricerca. L'intervento - affidato al Consorzio Valori SCARL di Roma con Impresa esecutrice COCER di Rimini - prevede l'espansione degli attuali locali destinati dal 2017 alle attività di ricerca per circa 600 metri quadrati complessivi, attraverso il recupero e la ristrutturazione dell’edificio chiamato "padiglione ex-ovini" e la demolizione e ricostruzione della struttura adiacente, il tutto autorizzato dalla competente Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

La sede riminese del Tecnopolo ospita il Centro Interdipartimentale per la ricerca Industriale Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia (CIRI FRAME) e il Centro Interdipartimentale per la ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali (CIRI MAM). L'edificio di via Dario Campana è in concessione d’uso gratuito all'Alma Mater Studiorum Università di Bologna grazie ad un accordo siglato tra Comune e Ateneo e rinnovato la scorsa primavera per i prossimi dieci anni.

L’intervento di ampliamento appena iniziato permetterà quindi al centro universitario di incrementare le attività e rafforzarne la capacità di accoglienza per le imprese e per i ricercatori, promuovendo iniziative pubbliche di carattere scientifico, tecnologico e industriale, con focus su ambiti quali ad esempio l’economia circolare, la digitalizzazione, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

L’operazione è sostenuta dai fondi regionali destinati al potenziamento delle strutture dei Tecnopoli dell'Emilia-Romagna, all'interno del Programma regionale Fesr 2021-2027. L'investimento complessivo ammonta a 2,45 milioni di euro, con un contributo regionale di 1,5 milioni di euro e un cofinanziamento comunale di 950mila euro. La conclusione dei lavori è prevista per settembre 2027.

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