L’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini” chiude settembre 2026 con 95.878 passeggeri, registrando una crescita del +58,5% rispetto ai 60.497 dello stesso mese del 2025. Il risultato porta il traffico complessivo dei primi nove mesi dell’anno a 538.282 passeggeri, contro i 362.462 del corrispondente periodo del 2025, con un incremento del +48,5%.
Per la prima volta dall’avvio della gestione AIRiminum, il Fellini supera quindi la soglia del mezzo milione di passeggeri già nei primi nove mesi dell’anno, consolidando il percorso di crescita del 2026 e avvicinando l’obiettivo di chiudere l’anno oltre quota 600 mila passeggeri.
Particolarmente significativo anche il confronto con il 2019: settembre registra una crescita del +58,5% rispetto ai 60.488 passeggeri dello stesso mese, mentre nei primi nove mesi dell’anno il traffico risulta superiore del +61,4% rispetto ai 333.441 passeggeri registrati nello stesso periodo del 2019.
Nel mese di settembre l’aviazione commerciale ha movimentato 95.483 passeggeri, con un load factor medio dell’87,5%, cui si aggiungono 395 passeggeri di aviazione generale. Ryanair si conferma primo vettore dello scalo con 52.646 passeggeri, pari al 55,1% del traffico commerciale del mese, seguita da Wizz Air con 30.530 passeggeri, pari al 32,0%. Seguono easyJet, con 4.694 passeggeri, British Airways, con 2.382, e Luxair, con 1.980. Nei primi nove mesi del 2026 Ryanair ha movimentato 291.140 passeggeri, mentre Wizz Air ne ha trasportati 183.921. easyJet raggiunge 23.435 passeggeri, British Airways 13.818 e Luxair 10.943.
Anche a settembre si conferma la forte componente internazionale del traffico del Fellini. La Polonia, attraverso i collegamenti con Cracovia, Varsavia, Breslavia e Katowice, ha movimentato complessivamente 20.560 passeggeri nel mese, confermandosi uno dei principali mercati internazionali dello scalo. Il Regno Unito, servito attraverso Londra Stansted, Londra Gatwick, Londra Heathrow e Manchester, ha invece generato complessivamente 14.979 passeggeri.
Tra le singole destinazioni, Cracovia si conferma la prima del mese con 9.145 passeggeri, seguita da Budapest, che attraverso i collegamenti operati da Ryanair e Wizz Air raggiunge complessivamente 8.148 passeggeri, Tirana con 7.980, Londra Stansted con 7.386, Varsavia con 6.357, Kaunas con 6.297 e Sofia con 6.080. Rilevante anche il contributo del mercato domestico: Palermo, Cagliari e Catania hanno movimentato complessivamente 12.647 passeggeri nel mese.
«Superare per la prima volta mezzo milione di passeggeri nei primi nove mesi dell’anno conferma il cambiamento di scala del Fellini. Con una crescita del 48,5% sul 2025 possiamo guardare con fiducia all’obiettivo di superare i 600 mila passeggeri entro fine anno. Sappiamo però che il lavoro che ci attende è ancora grande e impegnativo. Questi risultati ci danno la possibilità concreta di affrontare uno dei gap strutturali della Riviera e della Romagna: l’accessibilità ai principali mercati internazionali e alle destinazioni domestiche attraverso collegamenti aerei diretti. A partire dal 2027 il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il network del Fellini con nuove importanti destinazioni, aumentando il numero dei mercati direttamente collegati alla Riviera e rendendo il territorio più accessibile durante un arco sempre più ampio dell’anno. Significa rafforzare la competitività non solo del turismo, ma anche delle imprese, della Fiera, del sistema congressuale e, più in generale, della Romagna nel suo rapporto con l’Italia e con l’Europa. Una sfida di questa portata non può essere il progetto di un aeroporto o di pochi soggetti, ma deve diventare un obiettivo condiviso del territorio. Il lavoro svolto da AIRiminum, APT Servizi e dai cinque Comuni della Riviera – Rimini, Riccione, Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico e Cattolica – dimostra che una strategia comune, sostenuta da scelte concrete e continuità di azione, può produrre risultati misurabili. Ora dobbiamo allargare questa collaborazione al sistema economico e produttivo, con il coinvolgimento della Camera di Commercio della Romagna, di Confindustria Romagna e della Fiera di Rimini, insieme agli altri attori pubblici e privati. La sfida dei prossimi anni non è semplicemente portare più passeggeri al Fellini, ma rendere la Romagna più vicina ai propri mercati, più semplice da raggiungere e quindi più competitiva.»

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