Il percorso che porterà alla Festa della Montagna U.O.E.I. 2026 a Faenza è iniziato dal Trento Film Festival, grande kermesse che si è conclusa nei giorni scorsi anche nella sua appendice milanese. La manifestazione faentina dedicata alla montagna, nelle sue varie declinazioni, dall’alpinismo, all’avventura, all’esplorazione, all’escursionismo fino agli sport invernali, ha cominciato idealmente il suo cammino con incontri e relazioni alla 74a edizione del TFF, come sempre entusiasmante e con numeri importantissimi: oltre 18 mila gli ingressi al cinema, più di 10mila spettatori agli eventi, 21mila presenze a MontagnaLibri.
L’alpinista Luigi Dal Re, da qualche anno artista di riferimento a Faenza soprattutto per la mostra collaterale, ha avuto la possibilità di esporre con la personale “Racconti di grafite” proponendo negli spazi di Palazzo Benvenuti opere ispirate da trent’anni di alpinismo, dove verticalità e talento figurativo si fondono in un segno intenso e coinvolgente. In mostra i disegni realizzati per la docuserie ideata e diretta da Emanuele Confortin e prodotta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO “Dolomitismo. Racconti Verticali”, a cui l’artista ha collaborato.
Al Trento Film Festival è stato presentato in anteprima il progetto che si compone di 9 episodi e ripercorre alcune ascensioni che hanno segnato la storia del dolomitismo. Sono stati proiettati tre docufilm, tra cui “Catinaccio, ritorno a Cima Mugoni”, in cui Gigi Dal Re ripete una storica via nel gruppo dolomitico. Proprio questo episodio sarà riproposto a Faenza a fine ottobre, assieme ad altri due, dal regista Confortin, che sarà protagonista anche di un’altra serata, pure esclusiva: la presentazione del film “100 Solleder Lettenbauer”, da lui diretto che celebra la storica via in Civetta simbolo del sesto grado: più di 1100 metri, costante verticalità della roccia, esposizione a nord, aperta un secolo fa dagli scalatori tedeschi Emil Solleder e Gustav Lettenbauer.
A Faenza, a margine del film che ripercorre la famosa ascensione, ci sarà l’incontro e dialogo tra il regista Confortin e i due alpinisti di chiara fama Alessandro Baù e Alessandro Beber, presenti per approfondire e rispondere alle domande del pubblico.
Queste sono le prime anticipazioni della 59esima Festa della Montagna U.O.E.I. che si preannuncia quindi da non perdere, nel prossimo autunno a Faenza.

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