Riccione si congeda dall’inverno con una programmazione monumentale, trasformando i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno in un’unica, ininterrotta sequenza di eventi che ridisegna l’architettura dell’ospitalità italiana. Non un semplice calendario, ma una strategia sistemica che fonde il benessere e lo sport d’élite con la grande cultura internazionale, il teatro d’autore e il divertimento pop, rendendo ogni weekend un appuntamento di richiamo nazionale.
Il risveglio della città inizia a metà marzo con le grandi serate teatrali di La bella stagione che portano sul palco protagonisti del calibro di Valeria Solarino, Silvia Gallerano e la regista Michela Cescon in Guarda le luci, amore mio (14 marzo), seguite dal ritorno in scena di Elio Germano e Teho Teardo con La guerra com’è (17 marzo). Questi appuntamenti d’autore, insieme ai motori del Riccione Motor Fest (14-15 marzo) e al calore identitario della Fugaracia (18 marzo), fanno da preludio a una Pasqua che si annuncia come un vero festival diffuso dell’esperienza. Il cuore della festività scatta ufficialmente il 26 marzo con il debutto del Treno Riccione Music City a Bologna, mentre dal 28 marzo Villa Lodi Fé diventa l’ombelico del divertimento per famiglie con l’esplosione floreale di 50.000 tulipani. Il weekend pasquale sarà un crescendo di emozioni: la comicità di Giuseppe Giacobazzi (2 aprile) aprirà la strada al rito pop di Cristina D’Avena in piazzale Ceccarini (4 aprile), mentre il centro città ospiterà il Kids Family Festival e il musical Crazy Farm Show. In questo stesso scorcio di aprile, la cultura prende il volo con l’apertura delle grandi mostre fotografiche Gli italiani di Bruno Barbey a Villa Mussolini e la personale Kairos. Il tempo cruciale di Andrea Chiesi a Villa Franceschi, arricchite dal design artigiano di Wanderlust e dello Smanèt, senza dimenticare le indagini sul potere firmate da Ivan Cotroneo ne La denuncia (31 marzo).
Senza soluzione di continuità, la programmazione attraversa i grandi ponti primaverili con una precisione chirurgica. Il litorale diventa un villaggio sportivo globale con il Beachline Festival (6-12 aprile), che porterà sulla sabbia 1.500 atleti europei, proprio mentre il borgo di Paese ritrova le sue radici con il Beato Alessio. Il Ponte del 25 aprile si caricherà di spessore civile con il festival Novecento in riva al mare (22-26 aprile), una riflessione d’autore sull’80esimo della Repubblica guidata dal professor Stefano Pivato con ospiti come Marino Sinibaldi, Michela Ponzani e Benedetta Tobagi. La cavalcata prosegue verso il Ponte del 1° maggio, dove la passione per le due ruote del Cycling Fest e della Gran Fondo Riccione si sposa con il gusto cosmopolita dell’International Street Food a Villa Mussolini.
Questa imponente narrazione, supportata da una promozione che vedrà Riccione dominare lo skyline di Milano con un maxi murale a Porta Nuova nel mese di aprile, troverà il suo culmine mediatico il 1° giugno: un monumentale show televisivo in piazzale Roma in collaborazione con Radio Bruno e le reti Mediaset, preceduto dalla drammaturgia contemporanea di Benedetta Pigoni con 30 milligrammi di Ulipristal al Cocoricò (26 maggio). Il gran finale di questa primavera straordinaria sarà affidato alla solidarietà d’eccellenza del Festival del Fundraising (3-5 giugno), che porterà in città icone come Bebe Vio e Paolo Cevoli.

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