Cronaca 11:43 | 01/04/2026 - Valconca

Montefiore rinnova il rito del Venerdì Santo: il 3 aprile il borgo torna a illuminarsi

A Montefiore Conca il tempo torna a farsi memoria, fede e comunità. Venerdì 3 aprile il borgo si prepara infatti a vivere uno dei momenti più intensi e sentiti del proprio calendario: la secolare processione del Venerdì Santo, un rito antichissimo le cui origini si perdono nei secoli e che ancora oggi conserva intatta la propria forza simbolica, spirituale ed emotiva.

Sarà una serata di grande suggestione, in cui le luci delle torce e dei fuochi accesi accompagneranno il silenzioso e solenne cammino della Passione, trasformando le vie del centro storico in un luogo sospeso tra raccoglimento, tradizione e rappresentazione sacra. 

La serata inizierà alle 21.15 al Monumento ai Caduti, con il primo momento dell’introduzione narrativa affidata a Mirco Gennari. Un intervento pensato per accompagnare il pubblico dentro il significato del Venerdì Santo e per creare il giusto clima di raccoglimento prima dell’avvio della processione. Alle 21.30 l’appuntamento si sposterà in Piazza della Libertà, dove si ripeterà l’introduzione narrativa a cura di Mirco Gennari. La sua presenza di Mirco Gennari rappresenta uno degli elementi che arricchiscono l’edizione di quest’anno, inserendosi nel solco della tradizione con un linguaggio capace di valorizzare il significato religioso e comunitario della serata. A seguire prenderà il via la secolare Processione del Venerdì Santo, che accompagnerà il borgo in una rappresentazione della discesa di Gesù dal Golgota e della deposizione del Cristo Morto nel Santo Sepolcro. 

Saranno circa un centinaio i figuranti coinvolti nella rievocazione, tutti in abiti storici, chiamati a restituire il valore scenico e spirituale di un rito che unisce rappresentazione e devozione. A sfilare saranno i membri delle confraternite, riconoscibili dalle tradizionali cappe bianche e nere, insieme alle Madonne, agli apostoli, a Ponzio Pilato e a tutte le figure che da sempre danno corpo a questa sacra rappresentazione. Il corteo attraverserà il paese in un’atmosfera di forte intensità, scandita dal raccoglimento, dalla preghiera e da un forte senso di appartenenza.

Uno degli aspetti più emozionanti e autentici della processione resta, ancora oggi, la partecipazione dei bambini del paese, che vestiranno i panni degli angioletti, tra i simboli più teneri e allo stesso tempo più profondi dell’intero rito. I piccoli montefioresi saranno chiamati a portare lungo il percorso i segni della Passione di Cristo. La loro presenza, così come quella delle Confraternite e della Compagnia della Buona Morte, rappresenta uno degli elementi più antichi e identitari della processione, un legame vivente con la memoria storica e religiosa del borgo.

Particolarmente toccante sarà anche la sosta nella Chiesa Parrocchiale di San Paolo, dove il corteo si fermerà per un momento solenne di raccoglimento prima di riprendere il cammino verso la Chiesina dell’Ospedale, che per l’occasione diventerà il Santo Sepolcro. Qui si compirà l’ultimo e più intenso tratto del rito, con il tradizionale momento di preghiera che chiuderà il percorso spirituale della serata.

Al termine della processione, come da tradizione, ai fedeli verrà distribuito il pane benedetto, gesto semplice e profondamente simbolico che richiama la comunione, la speranza e la condivisione. Sarà poi possibile baciare il Cristo, in un atto di devozione molto sentito che da sempre rappresenta la conclusione più intima e partecipata di questa celebrazione.

Grazie all’impegno congiunto dell’Amministrazione comunale e del comitato organizzatore guidato dalla Pro Loco, Montefiore Conca si prepara ad accogliere ancora una volta un evento di grande valore umano, spirituale e identitario. 

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