Nella disperazione assoluta. Così questa mattina un operaio si è arrampicato su una gru, minacciando di lanciarsi nel vuoto. L'uomo che lavora in un cantiere al parco Pertini di Rivazzura è salito in cima al mezzo mobile. La gru e il posto di lavoro si trovano in via Pindemonte. L'operaio ha raccontato che assieme ad altri lavoratori dello stesso cantiere, non ricevono gli emolumenti da più di quattro mesi. L'uomo probabilmente avendo esaurito il necessario anche per nutrirsi, è arrivato probabilmente al capolinea a livello nervoso. Lo stesso vive anche dopo il lavoro, all'interno del cantiere, dove passa la notte in una baracca, come hanno confermato le rappresentanze sindacali giunte a Rivazzurra. Sul posto per cercare di convincerlo a scendere dalla gru e per seguire l'evolversi della situazione presenti i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e i sanitari del 118. Il ragazzo sembra essere di origine egiziana, un giovane di 25 anni.
Il segretario Fillea (Federazione Italiana lavoratori costruzioni e legno) Andrea Pracucci è sul posto spiega la situazione: "I lavoratori non vengono pagati da 5 mesi, hanno deciso di protestare salendo sulla gru. Purtroppo non è la prima volta che succedono queste cose. Ad aggravare la situazione c'è da dire che tre dei lavoratori vivevano, mangiavano e dormivano nella baracca. Al momento non è possibile verificare lo stato della baracca. Stiamo cercando di capire tutta la catena dei subappalti, a questo punto il discorso è sempre il solito, subappalti a cascata con riduzioni di prezzo finché qualcuno non ci rimette, ovvero i lavoratori. Siamo qui per dare una mano ai lavoratori e cercare di capire come risolvere la situazione".

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