"Non abbiamo paura dei lupi, ma delle buche e del fango". Se dovessimo fermarci alle critiche di alcuni comitati, che hanno riempito le pagine dei quotidiani nelle ultime settimane, ci sarebbe da scappare a gambe levate. Eppure, nonostante qualche polemica ad arte, i Padulli restano una delle zone più appetibili sul mercato immobiliare. L'hanno definito, tra luci e ombre, "il quartiere dei cantieri" perché qui, sotto al cavalcavia, il mattone continua a tirare. E le gru per anni hanno ridisegnato lo skyline.
“Qui, nonostante qualche polemica, il mercato ci dice che le case si vendono ancora bene", dichiara l'imprenditore Michele Di Croce (Gruppo MAV), che da anni continua a investire nel quartiere. "Al di là dell'aspetto sentimentale e campanilistico, continuiamo a investire perché è conveniente: i Padulli restano uno dei quartieri più ambiti di Rimini, per la sua vivibilità e vicinanza al centro, per il verde e i prezzi contenuti. Ci è dispiaciuto leggere di alcune polemiche apparse sui quotidiani, perché poche urbanizzazioni incompiute non possono screditare il lavoro di tante ditte serie che hanno contribuito alla crescita del quartiere, né si possono imputare solo al Comune di Rimini i disastri lasciati da qualche privato improvvisato. Le critiche di alcuni residenti, assolutamente legittime, devono servire per migliorare e non per screditare un'intera zona”.
Una zona che, nei fatti, continua a crescere. Completando le vecchie pianificazioni urbanistiche, storicamente orientate al controllo della qualità edilizia e dell'impatto paesaggistico: quattro nuove villette a schiera, che nasceranno tra via Carmen e via Macbeth, sono l'ultima iniziativa del Gruppo MAV. Dopo il successo delle Villette Paradiso su via Padulli, praticamente polverizzate in pochi mesi, questo nuovo progetto (denominato Villette Biovita) rappresenta la nuova scommessa dei fratelli Di Croce che continuano a investire sul quartiere che da vent'anni li ha praticamente adottati. Le quattro nuove villette – ognuna con il proprio giardino - saranno costruite in bioedilizia con impianti di ultima generazione, in una posizione di grande pregio: incastonate tra il verde dei parchi e la nuova piazza lineare arredata con giochi per bambini. Tutto a due passi dal centro centrico. “Del resto – conclude Di Croce – la posizione resta uno dei criteri con cui questa zona viene preferita a molte altre”.

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